I più bei laghi delle regione Marche: dai grandi laghi balneabili con spiaggette (Lago di Sassocorvaro, Lago di Cingoli e Lago di Fiastra), ai laghi di montagna raggiungibili solo con sentieri (Lago di Pilato, Lago di Palazzo Borghese), ai laghi di media grandezza dove praticare pesca sportiva o fare un pic nic (Lago del Furlo, Lago di Polverina, Lago di Caccamo, Lago delle Grazie, Lago le Vene, Lago di Boccafornace, Lago di San Ruffino, Lago di Gerosa) fino ai laghetti affianco al mare di Portonovo.
Provincia di Pesaro-Urbino
Indice
- Lago Riserva Naturale Gola del Furlo
- Lago di Sassocorvaro – Mercatale
- I laghetti di Portonovo
- Lago di Polverina
- Lago di Castreccioni – Cingoli
- Lago di Caccamo
- Lago di Fiastra
- Lago delle Grazie
- Lago Le Vene
- Lago di Boccafornace – Valfornace
- Lago di San Ruffino
- Lago di Gerosa
- Lago di Palazzo Borghese
- Lago di Pilato
Lago Riserva Naturale Gola del Furlo
Il lago si è formato nel 1922 dopo la costruzione della diga e centrale elettrica sul fiume Candigliano, nel comune di Acqualagna.
Il fiume bagna 4 comuni e divide il Monte Paganuccio e il monte Pietralata.
Il Lago e il fiume del Furlo si trovano lungo il tracciato originario della via Flaminia, la via consolare romana che collega Roma a Rimini.
Un’ampia area verde lungo il fiume dispone di zone relax, per pic nic e un parco avventura per i bambini.
Per gli amanti del trekking sono numerosi i sentieri che partono dalla zona verso le montagne o adiacente al corso d’acqua.
Cosa non perdere al lago del Furlo?
- La galleria scavata nel punto più stretto della gola, detta “petra pertusa” o “forulum” (piccolo foro), da cui “Furlo”; fatta realizzare dall’imperatore Vespasiano. La galleria scavata nel calcare è stata realizzata con lo scalpello, si vedono i tagli a gradina, ed è senza rivestimento. Il tunnel è lungo 38,30 m, largo al massimo 5,47 m, alto 5,95 m. Adiacente alla galleria si può ammirare un varco di epoca etrusca e una piccola chiesetta, detta della Botte, un tempo abitata da un eremita.
- L’abbazia di San Vincenzo al Furlo o “di Petra Pertusa” (ad Petram Pertusa), di origine benedettina del X sec.
- scopri di più sulla Riserva Gola del Furlo
Lago di Sassocorvaro – Mercatale
Il Lago di Mercatale è un bacino artificiale chiuso da una diga, costruita negli anni ‘50, sul fiume Foglia che scorre nel comune di Sassocorvaro.
Il lago contiene circa 6 milioni di metri cubi di acqua e serve per l’irrigazione dei campi coltivati a cereali, frutta ed ortaggi.
La zona circostante è ricca di luoghi freschi e boscosi, ideali per passeggiate e scampagnate.
Si possono praticare le attività di pesca e di canottaggio.
Sulle riva del lago è presente un parco attrezzato, il bar-ristorante, aperto da aprile ad ottobre.

Cosa non perdere al Lago di Mercatale?
Il borgo medievale di Sassocorvaro, la Rocca Ubaldinesca e i meravigliosi panorami. Scopri di più.

Provincia di Ancona
I laghetti di Portonovo
Il Lago Profondo e Il Lago del Calcagno o Lago Grande entrambi si trovano nella zona di Portonovo e sono vicini al mare.
I laghi contengono acqua salmastra data dall’unione di acqua salata e dolce.
L’origine è stata attribuita a un’enorme frana del Monte Conero, l’acqua del mare sarebbe rimasta imprigionata tra i massi che si è incorporata all’acqua dolce del terreno.
Il Parco del Conero tutela e protegge questa zona ed ha istituito un programma di salvaguardia della flora della fauna. Regnano nella zona: germani reali, gallinelle d’acqua, papere e tanti altri animali.
Le attività consigliate nei pressi dei laghetti sono le passeggiate immersi nella natura e il birdwatching! Oltre che una giornata nella magnifica spiaggia di Portonovo.
Non sono balneabili.
Cosa non perdere ai laghetti di Portonovo?
- La chiesa di Santa Maria di Portonovo, a picco sul mare incastonata nella baia. L’edificio, in stile romanico, presenta una struttura eclettica, suggestiva e originalissima.
- La Torre di guardia, detta Torre De Bosis, realizzata nel 1716 nella meravigliosa Baia di Portonovo.
- Il Fortino Napoleonico edificato nel 1810 per ordine di Napoleone, proteggeva Ancona dagli attacchi nemici.
Provincia di Macerata
Lago di Polverina
Il Lago di Polverina è un bacino artificiale situato non troppo distante dal confine tra Marche e Umbria, nel comune di Camerino, all’interno del Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Il lago nasce dallo sbarramento del fiume Chienti nell‘Oasi di protezione faunistica di Polverina.
Il grosso bacino ha una forma molto allungata ed è profondo 18-20 m.
Il lago è facilmente accessibile e le attività sono la pesca sportiva, le passeggiate naturalistiche tra la flora e la fauna della zona.
Non è balneabile.
Cosa non perdere al lago di Polverina?
- Camerino un meraviglioso borgo medievale ricco di bellezze naturali, di monumenti artistici e di tradizioni culturali.
Lago di Castreccioni – Cingoli
Il Lago di Castreccioni è stato realizzato negli anni ‘80 da una diga sul fiume Musone. Il bacino è il più grande delle Marche, ma anche di tutto il centro Italia, si trova nel Comune di Cingoli, denominato il Balcone delle Marche e uno dei “Borghi più belli d’Italia”. Il lago ha una superficie di oltre 2 chilometri quadrati ed è profondo 55 m in prossimità della diga, si incunea tra le colline così da formare tre lunghe ramificazioni. L’acqua è pulita permette di svolgere diverse attività: dal noleggio di barche, pedalò, canoe, natanti elettrici, un bel bagno o pesca sportiva.
Per gli amanti delle passeggiate ci sono dei percorsi lungo le sponde, adatti all’osservazione della flora e della fauna, alcuni percorribili anche in mountain bike e a cavallo.
Il luogo offre relax, tranquillità, aree attrezzate e punti di ristoro.
Cosa non perdere al lago Castreccioni?
- Cingoli, il borgo circondato da colline e montagne che si affaccia verso il mare. Magnifica la vista, tante le bellezze naturali, architettoniche da ammirare.
- Eremo di Santa Sperandia, il Santuario di Santa Sperandia del XIII, all’interno conserva il corpo della Santa monaca benedettina.
- Museo dell’Acqua, Dedicato alla storia della diga, il suo territorio e la natura circostante.
- Museo della Civiltà Contadina, dove ammirare una raccolta di oggetti, attrezzature e macchinari agricoli antichi. Nel museo è stata ricostruita una casa rurale, l’ambiente interno della camera e della cucina.
- Museo del Sidecar, Una curiosa collezione composta da più di cento pezzi, suddivisa in cinque sezioni: turismo, commerciale, competizione, militare, bonsai. Si possono ammirare anche foto, filmati e documentazioni originali relativi al mondo della motocarrozzetta. La collezione privata è visitabile per gruppi dietro prenotazione.
- Il Cristo delle Marche, Una grande scultura in granito nero alta 2, 70 metri. Un Cristo senza croce che sembra quasi abbracciare le Marche su cui si affaccia. L’opera del 2010 realizzata da Nazareno Rocchetti. Ci si arriva tramite un bel sentiero nel bosco, ne parleremo in un articolo che stiamo realizzando!
Lago di Caccamo
Il lago di Caccamo è un bacino artificiale, realizzato nel 1954 dallo sbarramento del fiume Chienti , situato nel comune di Serrapetrona.
L’attività principale che vi si svolge è la pesca, ma anche il canottaggio, e grazie alla sua dimensione si disputano numerose gare. Le sponde del bacino sono adatte per rilassanti passeggiate, escursioni e pic nic.
Cosa non perdere al lago di Caccamo?
Serrapetrona, un borgo ricco di bellezze artistiche ed architettoniche. Nasce adiacente al torrente Cesolone, si compone delle frazioni di Borgiano, Caccamo sul Lago, Castel San Venanzo e Villa d’Aria.
Lago di Fiastra
Il lago di Fiastra è una conca artificiale creata nella Vallata del fiume Fiastrone, circondata da bellissime colline. Il bacino è situato all’interno del Parco Nazionale dei Monti Sibillini a 685 metri di altitudine, la sua superficie è di 2 km².
Le sue acque balneabili sono color blu intenso, pulite e non inquinate.
A sinistra della diga si trovano sponde abbastanza ripide, mentre a destra la riva è accessibile a tutti ed è una valida alternativa alle affollate spiagge costiere.
Le attività nel lago sono numerose: dall’ escursioni a piedi, in mountain bike, alle passeggiate, alla pesca, agli sport acquatici, alle escursioni in barche a vela, in canoa, in pedalò e per i bambini il divertimento è assicurato grazie al Parco avventura. D’inverno si può sciare o partecipare a ciaspolate.
La zona è molto ben servita con aree pic nic, vari ristori, campeggi, agriturismi e alberghi.
Cosa non perdere al lago di Fiastra?
- Le Lame Rosse o “Canyon delle Marche”, un’area naturalistica formata dall’erosione di montagne ferrose dovuta ad agenti atmosferici.
- Sentiero dal Lago di Fiastra alla Grotta dei Frati
- Passeggiata lungolago: Sentiero Natura Lago di Fiastra
- Il “Triathlon dei Monti Sibillini” un importante gara sportiva e numerose gare di pesca.
Lago delle Grazie
Il Lago delle Grazie è artificiale dovuto allo sbarramento del fiume Chienti, nel comune di Tolentino, compreso nell’Oasi di protezione faunistica delle Grazie.
Il bacino ha una superficie di 34 ettari, prende il nome dalla vicina chiesa di Santa Maria delle Grazie del ‘400.
Questa zona umida è molto interessante per la flora e la fauna.
Vivono specie di uccelli legati agli ambienti acquatici (anseriformi, ardeidi e caradriformi) ma anche la puzzola, un mammifero raro per il territorio marchigiano.
Le acque non sono profonde e lo rendono una meta per gli amanti della pesca sportiva.
Non è balneabile.
Lago Le Vene
Il lago “Le Vene”, situato nella Riserva Naturale di Fiastra, si trova nei comuni di Tolentino e Urbisaglia nel territorio della bellissima Abbadia di Fiastra, lungo l’omonimo sentiero natura tra la “Selva” ed il fiume Fiastra.
Il bacino lacustre di origine artificiale era un’ex cava di ghiaia recuperata dopo gli interventi di riqualificazione naturalistica. Questo percorso permette di osservare molte specie animali e vegetali.
Nella Selva possiamo ammirare: la farnia, la berretta del prete, l’airone cenerino, la garzetta, la folaga, il tufetto, il martin pescatore, la gallinella d’acqua, l’acero campestre, l’olmo ed altre presenti nelle antiche foreste.
Sentiero natura “Il lago Le Vene”.
Cosa non perdere al lago Le Vene?
L’Abbadia Cistercense di Fiastra, le origini risalgono al 971 un’antica chiesetta. L’Abbadia edificata da un gruppo ristretto di monaci, provenienti dall’Abbazia di Chiaravalle a Milano, si avvalsero di un tratto tipico dell’architettura cistercense, in stile romanico-gotico, di sapore lombardo.
Lago di Boccafornace – Valfornace
Il Laghetto di Boccafornace è artificiale si trova in località Pievebovigliana, nel comune di Valfornace.
Il bacino è alimentato da una sorgente carsica intermittente, la quale lo rende molto attraente ai fini ambientali e geologici.
Le attività predominanti in questa area sono il Nordic Walking, passeggiate lungo i due sentieri circostanti, mountain-bike, osservazione di animali acquatici e la pesca sportiva. In estate nei mesi di siccità è possibile visitare la grotta naturale adiacente al lago, in inverno da non perdere la visione del sifone carsico.
L’ area circostante al lago è accessibile a tutti e dispone di una zona attrezzata per barbecue e pic nic.
Un luogo ideale immerso nella natura incontaminata avvolti dal silenzio.
Come raggiungere il Lago di Boccafornace?
A Bievebogliana, lungo la strada provinciale 99, si gira in via Fornace. E’ facile trovare la strada perchè il Lago di Boccafornace è segnalato da un cartello (marrone, classico cartello turistico). Si prosegue su questa stradina per circa 300 metri fino a quando non ci sarà una biforcazione: occorre prendere la stradina imbrecciata a destra che scende leggermente. Qui c’è un cartello giallo, meno visibile per la vegetazione. Si prosegue ancora per qualche centinaio di metri sulla stradina di campagna che costeggia da un lato un grande tubo fuori terra, dall’altra i campi.
I laghi in provincia di Fermo
Lago di San Ruffino
Il Lago di San Ruffino è artificiale e si trova nel comune di Amandola, nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini. La sua origine è dovuta alla costruzione di una diga sul fiume Tenna, realizzata nel 1961.
Lungo il perimetro è stato realizzato un percorso naturalistico, la passeggiata si può svolgere a piedi, a cavallo o in mountain bike e si possono ammirare da vicino le varie specie di vegetazione. Si tratta di un prezioso ecosistema acquatico di 260.000 mq di superficie.
Le attività che offre il lago sono tante: l’ escursioni in canoa, in kayak, in barca a vela, la pesca sportiva e il Bird-watching.
La cooperativa Dimensione Natura organizza: Corsi base di kayak e canoa canadese; Campi estivi per bambini ragazzi dai 4 ai 14 anni; Noleggio canoe, sit-on-top, barche a remi e pedalò; Raduni di barche a vela; Nordic walking e noleggio bici.
Il lago non è balneabile.
Cosa vedere al lago di San Ruffino?
- L’Abbazia dei Santi Vitale e Ruffino, edificata sopra i resti di un antica cripta del VI sec., per volontà del Vescovo di Fermo,ospita un convento e la grande torre campanaria quadrangolare edificata nel XIII sec.
- Amandola, uno dei più importanti centri storico-culturali dei Monti Sibillini, il paese è rinomato per il tartufo bianco e per la produzione della Mela rosa dei Monti Sibillini, un presidio Slow Food.
Curiosità sul lago di San Ruffino?
Il bacino viene chiamato anche “lago fantasma”, perché in inverno viene svuotato, scompare, per poi ricomparire, come per magia, nei mesi primaverili ed estivi.
Cosa non perdere al lago di San Ruffino?
Le Vele di San Ruffino, spettacolare regata sul lago. La competizione unisce 7 comuni del Parco Nazionale dei Monti Sibillini ed è una ricca manifestazione che ruota tra arte, storia, cultura ed enogastronomia.
Provincia di Ascoli Piceno
Lago di Gerosa
Il Lago di Gerosa è artificiale, si trova nel territorio di Montemonaco, all’interno del Parco Nazionale di Monti Sibillini. Il bacino di 64 ettari è stato realizzato negli anni ‘80 grazie alla diga sul fiume Aso, alle pendici del Monte Vettore, il quale scorre fino all’Adriatico.
Le principali attrazione sono la vela, la canoa, la pesca e il Birdwatching un’area importante grazie alla migrazione costante di uccelli e numerose colonie di anatre che si spostano verso l’Africa e la Penisola Iberica.
La zona è adatta anche al Nordic Walking nei boschi, per osservare alcune specie di mammiferi selvatici come il capriolo, l’istrice e il tasso.
Lungo le sue rive si trovano piccole spiagge accessibili e lingue pianeggianti di terra battuta.
Lago di Palazzo Borghese
Il Laghetto di Palazzo Borghese è un un piccolo “lago effimero”, perchè b a seconda dell’innevamento invernale e del clima, nel comune di Montemonaco.
Il bacino è situato ai piedi del Parco dei Monti Sibillini a quota 1.786 mt. di altitudine, all’interno di un’ampia conca carsico-glaciale, si raggiunge a piedi tramite un sentiero per Escursionisti Esperti ( si scende da Foce di Montemonaco per il Fosso Zappacenere).
Il laghetto ospita il Chirocefalo della Sibilla (“Chirocephalus Sibyllae”), una specie simile al più famoso Chirocefalo del Marchesoni (Chirocephalus Marchesonii) che si trova nel Lago di Pilato.
I pochi giorni di esistenza del Laghetto sono sufficienti affinchè il Chirocephalus Sibyllae (di color grigio e non arancione come l’altro) completi il suo ciclo vitale.
Lago di Pilato
Il lago di Pilato è un lago glaciale di tipo alpino, racchiuso nella stretta valle sul monte Vettore nel Parco nazionale dei Monti Sibillini ad una quota di 1.941 m s.l.m. nel comune di Montemonaco.
Il bacino o meglio i due piccoli bacini vengono definiti “il lago con gli occhiali”, nel periodo di piogge i due specchi d’acqua assomigliano a due occhi.
Il lago di Pilato è l’unico di origine naturale creato in epoca glaciale, nel Pleistocene superiore (da 125.000 a 10.000 anni fa), grazie allo sbarramento dei resti di una morena.
Le sue dimensioni variano a seconda delle precipitazioni o dello scioglimento delle nevi, alcuni nevai resistono nell’area per tutto l’anno, nonostante la non elevatissima altitudine del Monte Vettore.
Nel 1990 il lago rimase asciutto a causa di una persistente siccità e vennero eseguiti diversi studi che stabilirono che la circonferenza è di 900 metri, il diametro è di 130 metri e la profondità degli invasi è di 8-9 metri.
Il lago non ha emissari visibili e sul fondale sono presenti delle voragini che possono essere relazionate con le sorgenti del fiume Aso attraverso canali carsici sotterranei.
Nel bacino vivono due singolari animali entrambi molto piccoli.
Il crostaceo detto il Chirocefalo del Marchesoni, un essere preistorico ancora in vita, scoperto nel 1954 dal leggendario professore ed esploratore Vittorio Marchesoni. Le sue dimensioni sono di 9-12 millimetri, di colore rosso e nuota col ventre rivolto verso l’alto.
L’altro ospite del lago è un insetto detto ditiscide è un coleottero acquatico nero di origine boreo-alpina.
Curiosità sul lago di Pilato?
La tradizione definisce il lago come una zona misteriosa e magica.
Tante sono le leggende intorno a questo posto, una di esse riguarda Ponzio Pilato, da qui il nome del lago.
La storia narra che L’imperatore Tito Vespasiano fece giustiziare il procuratore romano, per non aver impedito la crocifissione di Gesù, ordinò di mettere il corpo su un carro trainato da bufali e trasportarlo in ogni luogo, senza fargli trovare pace. Lungo il tragitto il corpo cadde dal carro, proprio in cima al Monte Redentore, e ruzzolò nelle acque del lago, dove ancora oggi si trova!
Altre leggende raccontano che nel fondale del lago ci sia l’entrata verso il mondo degli Inferi, l’area venne popolata da streghe e negromanti tanto da costringere le autorità religiose a negare l’accesso, infatti costruirono muri a secco intorno alle sue acque e disposero una forca all’inizio del sentiero.
Al lago di Pilato è Vietato: portare i cani, toccare l’acqua, fare il bagno, avvicinarsi troppo alla riva per non inquinare l’habitat e correre il rischio di schiacciare le uova del crostaceo.






Perché il lago di Mercatale non c’è?
Come no?! C’è, è il secondo lago di cui parliamo: Lago di Sassocorvaro – Mercatale