Montefortino è un piccolo borgo fortificato all’interno del Parco dei Sibillini, circondato da natura e montagne.
Dove si trova Montefortino?
Il borgo fortificato di Montefortino è inserito nel Parco Nazionale dei Sibillini, incorniciato da cime alte affascinanti: il Monte Priora, il Monte Sibilla e il Cannafusto. Montefortino si trova nella Valle del fiume Tenna, siamo nell’entroterra della provincia di Fermo.
Cosa vedere a Montefortino?
Ciao Amici, oggi ci troviamo nel Parco Nazionale dei Sibillini, con le sue bellezze tutte da scoprire, come il grazioso borgo di Montefortino.


Chiesa della Madonne delle Grazie
Il primo edificio che incontriamo fuori delle mura castellane è la Chiesa della Madonna delle Grazie o conosciuta anche come Madonna del Fonte. Eretta nel 1647, presenta una pianta a croce greca e un’interessante cupola ottagonale ricoperta in rame e decorata con stucchi barocchi.

Porta Santa Lucia
Lasciata alle nostre spalle la chiesa ci incamminiamo a sinistra verso il principale ingresso al centro storico, la Porta Santa Lucia, uno dei tre ingressi medievali (San Biagio o Portarella e Valle o di Vetice). Costruita nel XIV secolo in muratura mista è affiancata da una “torre di rinfianco” con due troniere sormontate da feritoie.


il borgo
Proseguiamo la passeggiata a destra, salendo le scale tra le caratteristiche abitazioni locali in pietra e cotto, tra cunicoli e viuzze. L’architettura urbanistica del borgo ha una forma conica e le vie sono disposte su gradoni semicircolari che convogliano in cima al colle dove è posta la chiesa di San Francesco, la quale sovrasta il paese.



Chiesa di San Francesco
La Chiesa di San Francesco o Santa Maria del Girone in stile romanico-gotico è circondata dal boschetto e prese il posto di un’antica fortificazione militare smantellata nel ‘400. All’interno conserva una pregiata “Madonna del Rosario” di Simone De Magistris, stucchi in stile barocco, un Crocifisso ligneo e un tabernacolo del’600. Attualmente la struttura viene utilizzata per speciali eventi dalla Confraternita del Santissimo Sacramento.


Palazzo Leopardi
Prendiamo la discesa passando tra antichi palazzi fino al Palazzo Leopardi, in prossimità della Porta San Biagio. Una singolare costruzione attira il nostro sguardo “la Casa delle Colonne” con blocchi di pietra spugna (noto anche come il Tempietto dell’Orologio). L’edificio neoclassico venne realizzato nell’800 dall’artista Fortunato Duranti, dove trascorse gli ultimi anni della sua vita.


Concludiamo così la visita nel borgo, dopo aver ammirato ancora un bel panorama, e ci dirigiamo verso la Madonna dell’Ambro.


Cosa non perdere a Montefortino?
Le Gole dell’Infernaccio
Le Gole dell’Infernaccio distano circa 10 chilometri dal borgo. Sono forre naturali scavate dal fiume Tenna tra il Monte Priora e il Monte Sibilla, nel Parco nazionale dei Monti Sibillini. Si possono ammirare grazie a un percorso adatto a tutti, ricco di interessanti aspetti naturalistici, incantevoli scorci sulla valle del Tenna e sulle alte cime. Nel cuore delle Gole dell’Infernaccio a 1.128 m.s.l.m. spicca l’Eremo di San Leonardo al Volubrio. Dell’antico complesso fabbricato attorno all’anno 1000 oggi rimane una chiesetta ricostruita dal frate cappuccino Armando Lavini, padre Pietro.
[scopri di più sul trekking Gola Infernaccio ed Eremo San Leonardo]
Santuario Madonna dell’Ambro
Il Santuario della Madonna dell’Ambro, incastonata nel verde dei Sibillini e il blu del torrente Ambro, che forma diverse suggestive cascate. Un luogo dove religione e natura si fondono per creare un ambiente magico.
L’edificio a una sola navata arricchita da molti affreschi del pittore Martino Bonfini da Patrignone, datati XVII secolo, la meravigliosa cappella dell’Apparizione dove è custodita e protetta la statua della Madonna col Bambino Gesù, in pietra policroma di scuola umbro-marchigiana del XV secolo.
[scopri di più sul Santuario della Madonna dell’Ambro]
Pinacoteca Fortunato Duranti
La Pinacoteca Fortunato Duranti, si trova all’interno del cinquecentesco Palazzo Leopardi, della nota famiglia di Recanati. L’edificio rinascimentale è caratterizzato da un bel portale bugnato in travertino, un arco a tutto sesto e particolari architettonici di pregio. All’interno custodisce un’ampia raccolta di opere d’arte: dell’artista e collezionista Fortunato Duranti, un trittico di Pietro Alamanno, tele di Giovanni Spadino e Cristoforo Munari, una Madonna col Bambino di Jacopo del Sellaio, una grande pala di Pier Francesco Fiorentino, la lunetta attribuita a Nicola di Maestro Antonio, un tondo del Perugino, numerosi bozzetti di Corrado Giaquinto e i monocromi di Cristoforo Unterperger e tante altre opere.
Nelle altre sale del Palazzo Leopardi troviamo Il Museo Faunistico dei Sibillini e il Museo d’Arte Sacra: il primo è una ricca raccolta di 1300 pezzi provenienti dalla fauna italiana, soprattutto dell’Appennino centrale, con pannelli didattici informativi sulle caratteristiche delle specie animali; il secondo è costituito da opere ecclesiastiche come “la Madonna del Girone” una scultura lignea del sec. XIV, dipinti di Simone De Magistris e di Domenico Malpiedi, arredi sacri e suppellettili ecclesiastici.
Curiosità su Montefortino?
I primi insediamenti risalgono all’Impero di Augusto (29 a.C. – 19 d.C.), il borgo era una prestigiosa meta di soldati romani alla fine della loro gloriosa carriera. Successivamente passò ai longobardi, tra il VI e l’VIII secolo, i quali costruirono sopra un tempio pagano la Pievania di Sant’Angelo in Montespino, come testimoniato le colonne della cripta. L’edificio sorge sul colle di Montefortino circondato da una pineta e da un belvedere mozzafiato dai Monti Sibillini alle colline marchigiane, dalla costa adriatica ai Monti della Laga. La Pieve suddivisa in tre navate con copertura a capanna è composta da una doppia abside, una suggestiva cripta e un campanile a vela eretto come torre di avvistamento.
La tecnica del “cuci-scuci”, è una pratica d’intervento di restauro che consente di ripristinare un edificio in mattoni faccia a vista cambiando le parti degradate senza pregiudicare la funzione portante durante lo svolgimento dei lavori, avendo cura di rendere quanto più omogenea possibile la fusione tra la muratura vecchia e quella nuova. Questa tecnica venne impiegata nel rifacimento della Chiesa di San Francesco nel 1999 dopo le lesioni riportate dal terremoto del 1997.
Fortunato Duranti, nato a Montefortino nel 1787, è stato un pittore e collezionista d’arte italiano. Il suo stile versatile si avvicinò alla pittura di Raffaello e dei manieristi toscani, al purista Tommaso Minardi, Vincenzo Camuccini, Pelagio Palagi, Felice Giani e Bartolomeo Pinelli. Entrò in contatto prima, con la pittura visionaria-fantastica di Johann Heinrich Füssli e di Francisco Goya e poi sviluppò uno “stile quadrato” nel quale i personaggi geometricamente astratti sembravano tagliati in blocchi di pietra.
In suo onore è stata intitolata la Pinacoteca, dove sono conservate tutte le opere della collezione privata che egli donò al comune.
Cosa vedere vicino Montefortino?
Molti sono le bellezze naturali, i sentieri e le escursioni in questa parte del Parco dei Sibillini che faranno la felicità degli appassionati di trekking e outdoor.
Montefortino dista circa 10 minuti di auto da Amandola e da Montemonaco. Montefalcone Appennino e Sarnano si trovano a circa 20 minuiti.
La città più vicina è Ascoli Piceno a 40 minuti, per arrivare a Fermo ci si impiega circa 1 ora.
I laghi di San Ruffino e di Gerosa a circa 20 minuti.
Qui trovi tutte le località più belle della provincia di Fermo.





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