Ciao Amici, oggi andremo a caccia di tartufi! Siamo nell’entroterra della provincia di Ancona in compagnia di Antonio di che ci accompagnerà in questa esperienza.

Iniziamo col dire che la ricerca e la raccolta dei tartufi è precisamente regolamentata da diverse leggi e normative. Non la facciamo lunga, vi basti sapere che non è possibile “andare a tartufi” se non si ha un patentino.
Ecco la nostra esperienza con una Truffle Experience.
Indice
Tartufaio per un giorno: l’esperienza
Partiamo dalle conclusioni!
La Truffle Experience ci è piaciuta molto, e la consigliamo. Si scopre un mestiere affascinante, si sta a contatto con la natura, ci si diverte in compagnia dei cani.

Crediamo che sia una esperienza adatta a tutti, anche alle famiglie con figli a partire dai 10 anni che saranno incuriositi dai cani e dal fascino dell’avventura e della ricerca. Ci è piaciuto particolarmente il calarsi per una mezza giornata in questo mondo, conoscere tanti aspetti sia del prodotto che del lavoro.
Se vuoi saperne di più rivivi con noi la giornata!
Tutto sulla Truffle Experience
preparazione
Vi consigliamo un classico abbigliamento da trekking, quindi pantaloni lunghi e scarponcini, e un cambio. Nulla più.
Siamo al confine con il Parco della Gola della Rossa e di Frasassi, lo scenario naturale è incantevole con il Monte San Vicino e le vette attorno ad incorniciare il panorama.


Arriviamo alle 9 e ci accoglie Antonio, con il tipico sorriso di chi ama quello che sta facendo. Ci sediamo davanti casa, ci offre un caffè e una fetta di torta con le sue ciliegie, buonissima. I cani sono nel loro cortiletto ed iniziano a scalpitare: “Se ci sono ospiti probabilmente si esce nel bosco”!
Antonio ci illustra il territorio della sua tenuta e come si svolgerà la giornata. La collina che sovrasta l’abitazione è di sua proprietà. Qui si trova sia un bosco, sia una tartufaia da lui sviluppata mediante la piantumazione di piante micorrizate. Ovvero alberi aventi radici trattate con particolari spore al fine di migliorare la produzione di tartufi.

Il programma della giornata prevede prima un giro nel bosco, poi nella tartufaia e successivamente una degustazione / aperitivo presso una cantina della zona. Ottimo, si inizia.
i cani da tartufo
E’ ora di fare conoscenza con i 4 cani, di cui una in procinto di partorire una bella cucciolata! Cancello aperto, fuori tutti in un secondo. L’entusiasmo, la felicità e l’energia dei cani è contagioso e irresistibile. Corrono, saltano, fiutano, ci salutano e facciamo amicizia. Antonio li ha allevati e addestrati sin da prima della loro nascita. E ogni giorno continua la formazione con una passeggiata nel bosco. Come degli atleti. Una simbiosi tra cane e conduttore così stretta e speciale che emoziona.

Si sentono molte voci (bufale? fondate?) di cercatori di tartufi che lasciano a digiuno i cani prima di una battuta, o che sfruttano senza scrupoli i loro cani.
Qui no. Vediamo con piacere che i cani hanno ampi spazi recintati, dei bei box ombreggiati, e anche una piscinetta!
alla ricerca dei tartufi
E’ arrivato il momento di partire per il bosco, oggi è il turno di Dafne. Una volta messo il collare Dafne sembra riprogrammarsi, subito più concentrata e meno scatenata. Sa che a breve si “giocherà” all’avventurosa caccia ai tartufi. Ci allontaniamo dalla casa e saliamo per la collina ammirando il panorama fino ad entrare nella prima parte di bosco.

il bosco
Si possono scegliere diversi sentieri in base alle capacità dei partecipanti, più o meno impegnativi. Prendiamo il giallo. La salita è tutto sommato comoda e piuttosto ombreggiata, la giornata è calda ma qui la temperatura è gradevole.

Iniziamo a vedere come lavora Dafne. Sale, scende, svolta liberamente. Annusa a testa alta, si ferma, torna sui suoi passi. Svolge il suo lavoro autonomamente. Ogni tanto un piccolo richiamo di Antonio la indirizza verso una possibile zona.

Di tartufi in questo periodo ce ne sono ancora pochi, e per il momento la ricerca non porta risultati. Ma francamente poco importa, perché siamo in un ambiente naturale, in relax, ammirando sia il lavoro di Dafne che la vegetazione tutta attorno.

Antonio
Salendo ci appassioniamo alla storia di Antonio e facciamo qualche domanda. Imprenditore di successo, di origini lombarde, vissuto per alcuni anni in Spagna e negli Stati Uniti, ad un certo punto decide di mollare tutto e dedicarsi alla sua passione.

Acquista una casa con bosco in una frazione sconosciuta delle Marche (chi di voi conosceva prima di oggi Rotorscio?… pochi, dite la verità!), la sistema ed avvia con entusiasmo e dedizione un’attività legata al mondo del tartufo. L’amore che prova per questa nuova vita è palese. Una bella storia.

il primo tartufo
Nel frattempo che si parla passiamo al sentiero rosso e ci addentriamo in una parte di bosco più selvaggia.

Dopo alcuni minuti Dafne passa un paio di volte in una zona, torna, gli gira attorno ed inizia a scavare: trovato! Fa un accenno di buca e si ferma, Antonio arriva e pulisce la zona prima con la mano e poi scava con il vanghetto. Eccolo, piccolino ma estremamente profumato. La felicità e l’emozione di Dafne è forse superiore alla nostra, consapevole di aver fatto un ottimo lavoro e di ricevere un premio.

La passeggiata nel bosco continua con altri ritrovamenti, alcuni buoni, altri da scartare.

tartufaia
Andiamo infine nella tartufaia. Qui le piante sono distribuite in maniera più regolare, la mano esperta di Antonio ha predisposto l’ambiente ideale per la formazione di questi pregiati “funghi sotterranei”.

Dafne gira in scioltezza tra le piante, si ferma, valuta, annusa e riparte: in questi casi il tartufo ancora non è arrivato alla giusta maturazione, non ha il giusto odore. Se invece si ferma ed inizia a scavare, allora sotto c’è qualcosa.

E qui di piccoli tesori ne troviamo diversi! Passiamo un po’ di tempo passeggiando tra le piante coccolati dalla fresca ombra scrutando il loro lavoro.

caccia finita
Mezzogiorno si avvicina, usciamo dalla tartufaia e torniamo verso l’abitazione tutti quanti ben contenti e soddisfatti. Il caldo ora è più insistente ed è giunto il momento di far riposare Dafne.
Ci portiamo a casa un bellissimo ricordo, un’esperienza emozionante, una mezza giornata simpatica ma anche educativa ed alcuni nuovi amici, a due e quattro zampe! Nonché un bel tartufo estivo da oltre 100 grammi.

degustazione
Ma la giornata non è finita qui. Ora ci aspetta una degustazione di vini e prodotti tipici in una azienda vinicola della zona!
assaggio del tartufo
Ma anche l’esperienza non è finita qui! Infatti torniamo a casa, mettiamo il tartufo in frigo seguendo i consigli di Antonio (barattolo ermetico, straccio umido sotto e carta assorbente sopra), e andiamo all’alimentari sotto casa ad acquistare un po’ di prodotti freschi da abbinare. Ci aspetta un gustoso aperitivo!

le stagioni del tartufo
Esistono diversi tipi di tartufo nei diversi periodi dell’anno. Qui sotto troverete la lista delle varie tipologie e dei mesi di disponibilità.
- tartufo invernale: da ottobre a marzo
- tartufo autunnale: da settembre a dicembre
- tartufo estivo: da maggio ad agosto [quello che vedete in questo articolo]
- tartufo bianco pregiato: da novembre a gennaio
- tartufo bianchetto: da gennaio ad aprile


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