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Urbino, cosa vedere nella città ideale patrimonio Unesco

Articolo a cura della redazione di Amarche — aggiornato il 13 agosto 2026

Cosa vedere a Urbino, la “Città Ideale” patrimonio Unesco tra i più importanti centri rinascimentali d’Italia. Ha dato i natali a Raffaello Sanzio e a Federico da Montefeltro, ed è stata la culla artistica anche di Piero della Francesca. Camminare su queste strade vuol dire immergersi in un passato ricco di storia, arte e cultura: una tappa da non perdere durante il vostro viaggio nelle Marche.

Panorama di Urbino con la Cattedrale e i Torricini del Palazzo Ducale

Indice

      • video su cosa vedere ad Urbino
  • Mappa turistica Urbino
  • Dove si trova Urbino?
  • Cosa vedere a Urbino?
      • Statua di Raffaello
      • Casa Natale di Raffaello
      • Chiesa San Francesco
      • Piazza della Repubblica
      • Oratorio San Giuseppe
      • Oratorio di San Giovanni
      • Porta Valbona
      • Data – scuderie ducali
      • Rampa elicoidale
      • sotto il Palazzo Ducale
      • Chiesa di San Domenico
      • Cattedrale di Santa Maria Assunta
      • Palazzo Ducale – Galleria Nazionale delle Marche
      • Fortezza Albornoz
      • Chiesa di San Bernandino
  • Cosa non perdere a Urbino?
      • Oratorio delle Cinque Piaghe
      • Museo Diocesano Albani
      • Teatro Sanzio
      • Chiesa di Santo Spirito
  • Curiosità su Urbino?
      • Federico Barocci
      • Chiesa della Santissima Annunziata
      • Orto Botanico
      • Il muro dei Bisbigli
  • Quali sono gli eventi più famosi di Urbino?
      • prossimi eventi ad Urbino
  • Piatti tipici di Urbino
      • Crescia sfogliata di Urbino
  • Area Camper Urbino
video su cosa vedere ad Urbino

Mappa turistica Urbino

In questa mappa turistica interattiva abbiamo segnato i luoghi da non perdere di Urbino.

Dove si trova Urbino?

Urbino si trova nell’entroterra nord della regione Marche, nella zona meridionale del Montefeltro.

Cosa vedere a Urbino?

Vista ravvicinata sulla cupola della Cattedrale e sui Torricini del Palazzo Ducale

Ciao amici, oggi vi parliamo di Urbino, dove abbiamo passato due splendide giornate. Siamo in una delle città d’arte più prestigiose delle Marche, Patrimonio Unesco, che attrae visitatori da tutto il mondo.

Mappa turistica illustrata delle principali attrazioni di Urbino
mappa turistica delle principali attrazioni di Urbino
Statua di Raffaello

La visita inizia dai giardini di Piazzale Roma, dove ammiriamo sia il bel panorama che la statua bronzea dedicata al pittore Raffaello Sanzio, il cittadino urbinate più famoso. L’opera fu realizzata dallo scultore torinese Luigi Belli, vincitore di un concorso bandito nel 1883 dall’Accademia Raffaello, e venne inaugurata nel 1897 in occasione della prima Mostra internazionale raffaellesca. Si trovava originariamente in Piazza Duca Federico, davanti al Palazzo Ducale, e fu spostata qui solo nel 1947. Ritrae l’artista con in mano la tavolozza e i pennelli. Sul basamento possiamo vedere figure allegoriche come i putti, il Genio e la Rinascenza, e una serie di medaglioni con i ritratti di altri grandi artisti legati a Raffaello: Bramante, Perugino, Giulio Romano, Timoteo Viti, Giovanni da Udine, Perin del Vaga e Marcantonio Raimondi.

Il monumento bronzeo a Raffaello Sanzio nei giardini di Piazzale Roma
monumento a Raffaello

Il monumento incastonato in “un’oasi verde” è incorniciato da una serie di busti di illustri personaggi.

Uno dei busti che circondano il monumento a Raffaello nei giardini
la statua di Raffaello al centro della Piazza
Casa Natale di Raffaello
La facciata in mattoni della Casa Natale di Raffaello
museo casa natale di Raffaello

Entriamo nel borgo da Pian del Monte e scendiamo lungo via Raffaello fino a giungere all’uscio della “Casa Natale di Raffaello“.

Sala interna della Casa Natale di Raffaello, con soffitto a cassettoni ligneo
interni casa natale Raffaello

Una dimora che vide la sua nascita fisica nel 1483 nonché artistica, grazie alla formazione nella bottega del padre Giovanni Santi, pittore, poeta ed umanista alla corte di Federico da Montefeltro, che aveva acquistato la casa nel 1460 per farne la propria bottega.

Affresco della Madonna col Bambino nella stanza natale di Raffaello

Nella stanza dove nacque il pittore si può ammirare un affresco della Madonna col Bambino la cui attribuzione è ancora dibattuta tra gli studiosi: c’è chi lo assegna al padre Giovanni Santi e chi, invece, lo considera una delle primissime prove del giovanissimo Raffaello, forse un ritratto della madre Magia con lui in braccio.

L’edificio del XV secolo oggi è sede del museo e dell’Accademia Raffaello. All’interno le sale custodiscono le prime opere di Raffaello e del padre, come l’Annunciazione, la Madonna della Seggiola, la Visione di Ezechiele, la Madonna col Bambino, la Madonna della Palma, molti quadri di pregio, ceramiche del XVIII secolo, antica mobilia lignea, manoscritti, edizioni rare, monete e ritratti.

Dipinto sacro esposto nella Casa Natale di Raffaello

Dal secondo piano possiamo ammirare un grazioso cortiletto in pietra locale con un pozzo, delle arcate, un lavabo in pietra e un attrezzo usato dai pittori per mescolare e macinare i pigmenti colorati.

Il cortile interno in pietra della Casa Natale di Raffaello, con pozzo e arcate
Chiesa San Francesco
Il portico in pietra bianca della Chiesa di San Francesco a Urbino
esterno chiesa San Francesco

Usciamo e proseguiamo in discesa, passando davanti alla chiesa di San Francesco, affiancata da un fantastico cortile adibito a mercato delle erbe, un raffinato campanile e il convento. L’enorme complesso ecclesiastico è sorto nel XIV secolo in stile romanico-gotico; dell’antica chiesa oggi rimane ben poco: il portale, un frammento di affresco raffigurante il Cristo crocifisso opera dei fratelli Salimbeni, il campanile, la cappella ipogea sottostante e i fregi cinquecenteschi di Costantino Trappola. La facciata è abbellita dall’elegante porticato in pietra bianca con arcate in pietra e laterizio su colonne ottagonali.

La navata centrale della Chiesa di San Francesco, con volte a crociera
chiesa San Francesco, navata centrale

All’interno la ristrutturazione del ‘700 ampliò le navate: da due divennero tre, su pianta a croce latina. L’ambiente è suggestivo e commemorativo: vi si osservano alcune lastre marmoree dedicate a importanti personaggi di Urbino sepolti nell’antico chiostro cimiteriale francescano, come i genitori di Raffaello Sanzio, i conti da Montefeltro, Antonio Galli, Federico Barocci, Muzio Oddi e molti altri.

Il coro ligneo settecentesco della Chiesa di San Francesco
chiesa San Francesco
Cappella laterale della Chiesa di San Francesco con vetrata e altare barocco
chiesa San Francesco

Tra le opere ricordiamo la grande tela del Perdono d’Assisi di Federico Barocci, il dipinto San Pietro che battezza i Santi Processo e Martiniano di Giuseppe Passeri, San Pietro che battezza il centurione Cornelio di Ercole Procaccini, il settecentesco coro ligneo dell’intagliatore Giuseppe Tosi e il sarcofago paleocristiano in marmo con le reliquie di Sant’Eustachio e la sua famiglia.

La cappella ipogea della Chiesa di San Francesco con il Crocifisso
chiesa San Francesco
Piazza della Repubblica

A due passi dalla chiesa troviamo Piazza della Repubblica, nella quale si incrociano diverse strade principali e dove si affacciano eleganti edifici: il Palazzo degli Scolopi del XVIII secolo, sede del Collegio Raffaello, il Palazzo del Legato Albani e alcuni locali e botteghe storiche.

Piazza della Repubblica con la fontana e i portici del Palazzo degli Scolopi
piazza della Repubblica

Scendiamo per via Giuseppe Mazzini e voltiamo subito in via Barocci, seguendo le indicazioni per l’Oratorio di San Giuseppe e l’Oratorio di San Giovanni Battista, dove si fa un biglietto unico per le due attrazioni.

Oratorio San Giuseppe

L’Oratorio San Giuseppe venne fondato nel XVI secolo dal padre francescano Gerolamo Recalchi da Verona.

L'interno barocco riccamente decorato dell'Oratorio San Giuseppe
Oratorio San Giuseppe

I meravigliosi ambienti interni ospitano opere di grande lustro: la statua di San Giuseppe, oggetti d’argento in stile barocco-romano, il bassorilievo La Madonna con Bambino del ‘400 realizzato da Domenico Rosselli, il solenne presepe in tufo e pietra pomice del ‘500 dello scultore Federico Brandani, e i settecenteschi ritratti e antichi abiti delle confraternite.

Il presepe monumentale in tufo e pietra pomice di Federico Brandani
Oratorio San Giuseppe, presepe in tufo

Nella Cappella dello Sposalizio spicca la meravigliosa tela neoclassica raffigurante il Matrimonio di Maria e Giuseppe, incorniciata da nivei putti e angeli in stucco realizzati da Giuseppe Valadier e Francesco Antonio Rondelli.

La statua di San Giuseppe e le decorazioni dorate dell'oratorio
Oratorio San Giuseppe

Concludiamo il tour all’interno dell’oratorio nella spettacolare chiesa minuziosamente affrescata dal pittore urbinate Carlo Roncalli e riccamente abbellita dalla candida statua in marmo bianco di San Giuseppe dello scultore Giuseppe Lironi, dalla maestosa edicola marmorea con due colonne in porfido rosso, dall’antico ombrellino processionale in filo d’oro e dal settecentesco organo di Sebastiano Vici.

La volta affrescata e l'organo settecentesco dell'Oratorio San Giuseppe
Oratorio San Giuseppe
Oratorio di San Giovanni
La facciata in laterizio dell'Oratorio di San Giovanni, con il rosone gotico
Oratorio San Giovanni, esterno

A pochi metri si trova l’Oratorio di San Giovanni. Oltrepassiamo la soglia e rimaniamo esterrefatti dal quattrocentesco ciclo pittorico dei fratelli Salimbeni di San Severino Marche e di Antonio Alberti da Ferrara.

La grande Crocifissione affrescata al centro della parete dell'Oratorio San Giovanni
Oratorio San Giovanni

Un’opera stupefacente rimasta in gran parte indenne! Sulle pareti sono raffigurate scene della Crocifissione, episodi della vita di San Giovanni Battista, il Battesimo dei neofiti, la Predica, il beato Pietro Spagnoli, la Madonna col Bambino tra i Santi Giovanni Battista e Giovanni Evangelista e la Madonna col Bambino tra i Santi Sebastiano.

Riquadri del ciclo affrescato dei fratelli Salimbeni nell'Oratorio San Giovanni
Oratorio San Giovanni
Crocifisso ligneo su fondo blu stellato nell'Oratorio San Giovanni
Oratorio San Giovanni

Da qui si gode anche una bella vista sul borgo.

Vista sui tetti e la Cattedrale di Urbino dalla finestra dell'Oratorio San Giovanni
guardando fuori dalla finestra nell’Oratorio San Giovanni

La scalinata in discesa fuori dalla Chiesa di San Giovanni Battista ci accompagna direttamente verso le mura castellane, presso Porta Valbona.

La ripida scalinata che scende verso Porta Valbona, con i Torricini sullo sfondo
discesa verso Porta Valbona
Porta Valbona
Porta Valbona vista frontalmente, con le colonne in pietra
Porta Valbona

La bella Porta Valbona fu abbellita dalla città in occasione del corteo nuziale di Federico Ubaldo della Rovere e Claudia de’ Medici.

Porta Valbona con i Torricini del Palazzo Ducale sullo sfondo
Porta Valbona
Data – scuderie ducali
La Data, l'antico bastione rotondo delle scuderie ducali
la Data, sulla destra

Oltrepassiamo la porta e ci troviamo su Piazza del Mercatale, dove possiamo ammirare la Data, le antiche scuderie ducali recentemente riqualificate e destinate a centro di aggregazione sociale e valorizzazione del territorio.

Rampa elicoidale
L'ingresso della torre che ospita la Rampa Elicoidale
ingresso Rampa Elicoidale

L’imponente torrione che si vede al centro, tra la porta e le scuderie, è la famosa Rampa Elicoidale di Urbino.

Vista dall'interno della torre della Rampa Elicoidale verso l'alto
rampa elicoidale
Il corridoio in mattoni della Rampa Elicoidale
Rampa Elicoidale

Entriamo e percorriamo la famosa Rampa Elicoidale, la larghissima scala a lumaca simbolo di Urbino, pensata per permettere a cavalli e carrozze di salire fino al Palazzo Ducale.

Una nicchia lungo la Rampa Elicoidale
Rampa Elicoidale
Installazione di arte contemporanea in una nicchia della Rampa Elicoidale
sculture dentro la Rampa Elicoidale

Giunti in cima usciamo sotto i lunghi portici di Via Garibaldi e passiamo davanti al classico Teatro Sanzio, progettato nell’800 da Vincenzo Ghinelli.

sotto il Palazzo Ducale
I Torricini del Palazzo Ducale visti dal basso, tra le palme
Palazzo Ducale, facciata retrostante

Voltiamo lo sguardo e davanti a noi si innalza il maestoso e possente Palazzo Ducale, vero simbolo della città. Fu Federico da Montefeltro in persona a volerlo, a partire dal 1454 circa, quando fece collegare i due edifici ducali preesistenti: prima con l’architetto Maso di Bartolomeo, poi, dal 1465, con il dalmata Luciano Laurana, a cui si devono il cortile d’onore e la facciata dei Torricini, e infine, dal 1472 e fino alla morte del duca nel 1482, con Francesco di Giorgio Martini.

I due Torricini gemelli del Palazzo Ducale contro il cielo azzurro
Palazzo Ducale, facciata retrostante

La facciata dei Torricini è molto particolareggiata e caratterizzata da archetti, balconcini, fregi, le affusolate torri gemelle e loggette decorate. Una vera maestria architettonica!

Per accedere agli ambienti interni del Palazzo Ducale saliamo per il viale alberato che lo costeggia e arriviamo in Piazza del Risorgimento, nei pressi di Palazzo Bonaventura, sede dell’Università degli Studi Carlo Bo. Percorriamo l’oblunga piazza dove sorgono l’alto obelisco egiziano, la Cattedrale di Santa Maria Assunta e la duecentesca Chiesa di San Domenico.

L'obelisco egiziano in Piazza Rinascimento davanti alla Chiesa di San Domenico
Obelisco e Chiesa di San Domenico
Chiesa di San Domenico

La Chiesa di San Domenico è in stile gotico ed è rialzata rispetto al manto stradale; la facciata è impreziosita da un bel portico rinascimentale in travertino del ‘400 e da una copia della Madonna col Bambino e i Santi in terracotta invetriata di Luca della Robbia.

L'interno luminoso settecentesco della Chiesa di San Domenico
Chiesa San Domenico

All’interno siamo avvolti in un ambiente molto luminoso, con linee classiche settecentesche su disegno dell’architetto Filippo Barigioni. Dalle candide pareti spiccano grandi opere d’arte e due enormi angeli del ‘600 del senese Francesco Vanni.

Cattedrale di Santa Maria Assunta
La Cattedrale di Santa Maria Assunta vista dalla piazza
Cattedrale di Santa Maria Assunta

La nostra visita prosegue alla Cattedrale di Santa Maria Assunta e all’adiacente Palazzo Ducale.

La navata centrale della Cattedrale, con la cupola in fondo
Cattedrale di Santa Maria Assunta

L’origine del primo fabbricato è molto antica, intorno all’anno 1000, anche se possono ingannare le settecentesche forme neoclassiche volute dall’architetto Giuseppe Valadier, che ricostruì la cattedrale dopo il terremoto del 1789.

La facciata bianca neoclassica della Cattedrale, con le statue sul timpano
Cattedrale di Santa Maria Assunta

Un’ampia scalinata bianca sale verso i tre portali inseriti sulla facciata in pietra del Furlo; assieme alle statue, ai fregi, ai capitelli e alle epigrafi, rendono l’insieme possente ed elegante.

La cupola a cassettoni finestrata della Cattedrale vista dal basso
Cattedrale di Santa Maria Assunta, la cupola

In solenne silenzio entriamo all’interno: l’ambiente su pianta a croce latina è scandito da tre navate con volta a botte e, sopra l’altare maggiore, una meravigliosa cupola a cassettoni finestrata ci illumina.

La cappella dorata dell'Oratorio della Grotta nella Cattedrale

La cattedrale è ricca di opere, come la Traslazione della Santa Casa di Loreto del ‘600 di Claudio Ridolfi, il Martirio di San Sebastiano e la Santa Cecilia del ‘500 di Federico Barocci, l’Assunzione in cielo della Vergine di Carlo Maratta e la Natività della Vergine del ‘700 di Carlo Cignani, la grande tela della Madonna Assunta di Cristoforo Unterberger, i bronzi di Camillo Rusconi, e le ottocentesche statue in marmo di Raffaello Sanzio e di papa Clemente XI dello scultore Carlo Finelli. La struttura ospita nei sotterranei l’Oratorio della Grotta, una suggestiva cripta realizzata nel ‘500 dove si possono ammirare quattro cappelle decorate e impreziosite da tele, sculture e altari: da vedere!

Dettaglio della cupola e dell'organo della Cattedrale di Urbino
Palazzo Ducale – Galleria Nazionale delle Marche
Il cortile d'ingresso del Palazzo Ducale, sede della Galleria Nazionale delle Marche
Palazzo Ducale, ingresso

È arrivato il momento di visitare il Palazzo Ducale. Imbocchiamo il portone e acquistiamo i biglietti che ci permettono di entrare nella dimora sede della Galleria Nazionale delle Marche.

Il Cortile d'Onore rinascimentale del Palazzo Ducale, con il loggiato su due ordini
cortile interno del Palazzo Ducale

Tantissime sono le sale, divise su tre piani.

Frammento di affresco trecentesco esposto nel Palazzo Ducale
Sala con arazzo quattrocentesco e cornice dipinta nel Palazzo Ducale

Il primo piano ospita i numerosi appartamenti di Jole (la Sala dell’Alcova del Duca) e Melaranci, impreziositi da opere del ‘300 e ‘400 di Piero della Francesca, Benedetto da Maiano, Luciano Laurana, Raffaello e molti altri artisti.

La celebre tavola della Città Ideale esposta nel Palazzo Ducale
la Città Ideale

Tra le opere più celebri e discusse della Galleria c’è proprio la tavola della Città Ideale, la stessa che dà il soprannome alla città: una veduta prospettica di una piazza rinascimentale perfetta e disabitata, dipinta a olio su tavola tra il 1480 e il 1490. L’autore resta un mistero: nel corso dei secoli l’opera è stata attribuita a Piero della Francesca, Leon Battista Alberti, Luciano Laurana e Francesco di Giorgio Martini, ma oggi gli studiosi la considerano opera di un pittore anonimo dell’Italia centrale, vicino comunque all’ambiente della corte di Federico da Montefeltro. Il pannello proviene dal Monastero di Santa Chiara di Urbino, dove probabilmente lo portò con sé Elisabetta da Montefeltro, figlia del duca, entrata in convento nel 1482.

Il monumentale camino rinascimentale con le figure di Ercole

Al secondo piano troviamo gli appartamenti rovereschi, con un allestimento tra il ‘500 e il ‘600 che spazia da Orazio Gentileschi a Annibale Carracci, da Giovan Francesco Guerrieri a Paolo Uccello, Melozzo da Forlì, Tiziano, Giusto di Gand, Verrocchio, Luca della Robbia, Federico Barocci e molte maioliche rinascimentali del Ducato d’Urbino.

Soffitto in stucco bianco con bassorilievi narrativi nel Palazzo Ducale
Ampia sala con camino rinascimentale nel Palazzo Ducale

Alcune opere presenti all’interno della galleria sono state riprodotte in rilievo per i non vedenti, come il dipinto La Madonna col Bambino tra gli angeli, soprannominata La Madonna di Senigallia, di Piero della Francesca.

Tavola rinascimentale raffigurante una santa, esposta nella Galleria Nazionale delle Marche
Sala della Galleria Nazionale con grandi tele barocche

Secondo noi uno degli ambienti più incredibili dell’intero Palazzo è sicuramente lo Studiolo di Federico da Montefeltro: il capolavoro di tarsie lignee fu realizzato nella stessa epoca della dimora da artisti fiamminghi e italiani, e reca ancora l’iscrizione che celebra il duca, “Federicus Montefeltrius Dux Urbini”. Sopra le tarsie corre il celebre ciclo degli “Uomini Illustri”, 28 ritratti di grandi personaggi dell’antichità e della cultura commissionati da Federico stesso.

Il ciclo degli Uomini Illustri sopra le tarsie dello Studiolo di Federico da Montefeltro
Il soffitto a cassettoni dorati dello Studiolo del Duca
La piccola e preziosa Cappellina del Perdono nel Palazzo Ducale

Infine i sotterranei, con le scuderie, i magazzini e la cisterna.

Il corridoio in mattoni dei sotterranei del Palazzo Ducale
sotterranei Palazzo Ducale
Fortezza Albornoz
Le mura in laterizio della Fortezza Albornoz nel Parco della Resistenza
Fortezza Albornoz nel Parco della Resistenza

Concludiamo le nostre giornate di visita alla Fortezza Albornoz, nel Parco della Resistenza. Fu costruita nella seconda metà del XIV secolo per rafforzare la difesa della città: il nome ricorda il cardinale Egidio Albornoz, a cui è tradizionalmente attribuita, anche se alcuni studi la assegnano piuttosto al suo successore, il cardinale Grimoard.

Panorama di Urbino con gli Appennini sullo sfondo, visto dal Parco della Resistenza

Da questo punto si gode una magnifica vista panoramica della “vecchia” Urbino e, sullo sfondo, delle cime imponenti degli Appennini e del Monte Nerone.

Urbino vista dal Parco della Resistenza, incorniciata dai pini
Chiesa di San Bernandino

Prima di lasciare questa incantevole città, è d’obbligo la visita alla Chiesa di San Bernardino, a circa 2 chilometri da Urbino. Fu fatta costruire per volontà dello stesso Federico da Montefeltro tra il 1482 e il 1491 come mausoleo di famiglia, su progetto di Francesco di Giorgio Martini con la collaborazione di Donato Bramante. Qui sono sepolti Federico da Montefeltro, suo figlio Guidobaldo e la moglie di quest’ultimo, Elisabetta Gonzaga; nella navata si trovano i due cenotafi barocchi dei duchi, eretti nel 1620, con i busti attribuiti a Girolamo Campagna.

La Chiesa di San Bernardino, mausoleo dei duchi di Montefeltro, poco fuori Urbino
Chiesa San Bernardino, poco fuori Urbino

Cosa non perdere a Urbino?

Oratorio delle Cinque Piaghe

L’Oratorio delle Cinque Piaghe è un prezioso gioiello del ‘600, affrescato e decorato in stile barocco-rococò. Molte opere abbelliscono l’unica sala: il dipinto I Momenti della Passione di Cristo, la statua in cartapesta di San Filippo Neri del plastificatore Antonio Rondelli, il Crocifisso in cartapesta e le sculture della Vergine e di San Giovanni Evangelista in gesso. Info e prenotazioni: 347 3011 9097.

Museo Diocesano Albani

Il Museo Diocesano Albani vanta la collezione della nobile famiglia urbinate di papa Clemente XI Albani. Presso il Palazzo Episcopale si possono ammirare calici, reliquiari, pastorali in avorio, paramenti liturgici intessuti con metalli preziosi, il monumentale leggio in ottone, il candelabro in bronzo, molti affreschi in stile Gotico Internazionale e dipinti di Giovanni Santi, Federico Barocci, Federico Zuccari e molto altro.

Teatro Sanzio
La facciata in mattoni del Teatro Sanzio, con le sfingi e il busto di Raffaello
Teatro Sanzio

Il Teatro Sanzio venne collocato magistralmente dall’architetto Vincenzo Ghinelli tra il portico di Corso Garibaldi e la scarpata del Pincio, dirimpetto al Palazzo Ducale. La facciata in mattoni è ornata da sei semicolonne doriche, finestroni a lunetta e due sfingi in pietra. All’interno si distinguono il sipario ottocentesco di Francesco Serafini, che raffigura il Duomo e il Palazzo Ducale, un lucernario sul soffitto, decorazioni arabesche, il busto di Raffaello scolpito da Carlo Finelli e la statua di Bramante dello scultore Giambattista Pericoli.

Chiesa di Santo Spirito
La volta dorata affrescata della Chiesa di Santo Spirito

Poco conosciuta rispetto alle altre chiese del centro, la Chiesa di Santo Spirito è documentata dal 1554 ed era la sede della Confraternita dello Spirito Santo, istituita nel ‘300 e soppressa nel 1729. La facciata in mattoni segna il passaggio dal tardo rinascimento al primo barocco. All’interno, la volta a botte custodisce un ciclo a monocromo di quindici riquadri realizzato da Girolamo Cialdieri, con i Sette doni dello Spirito Santo, l’Incoronazione della Vergine, il Battesimo di Gesù e la Liberazione di San Pietro; sulle pareti, tele degli Apostoli sempre della scuola di Cialdieri e la Presentazione della Vergine al Tempio di Claudio Ridolfi. Sull’altare maggiore spicca la Pentecoste, attribuita da alcuni a Federico Zuccari e da altri al fratello Taddeo.

Curiosità su Urbino?

Federico Barocci

La città di Urbino ha dato i natali a un altro eccellente artista conosciuto in tutto il mondo: Federico Barocci, detto il Fiori, nato nel 1535 e vissuto fino al 1612. Cresciuto in una storica famiglia di letterati, scienziati e orologiai di origini lombarde (il bisnonno Ambrogio, scultore milanese, si era stabilito a Urbino per lavorare al Palazzo Ducale), è un importante esponente del Manierismo italiano ma soprattutto il capostipite del barocco, un riformatore dell’arte.

Chiesa della Santissima Annunziata
La riproduzione della tomba di Raffaello nella Chiesa della Santissima Annunziata

La graziosa Chiesa della Santissima Annunziata, in via dei Maceri, poco distante dal monumento a Raffaello Sanzio, ospita una riproduzione a grandezza naturale della tomba del pittore, realizzata dalla Factum Foundation spagnola per la mostra alle Scuderie del Quirinale a Roma, allestita nel 2020 per celebrare i 500 anni dalla morte di Raffaello. Terminate le celebrazioni, la riproduzione è stata donata alla città di Urbino e inaugurata qui il 15 maggio 2021, a cura di Vittorio Sgarbi. Il sarcofago è sormontato dalla Madonna del Sasso, scolpita dall’allievo di Raffaello Lorenzetto, e reca il celebre epitaffio composto da Pietro Bembo.

Orto Botanico

Dopo tre secoli di importanti studi e cattedre in materia scientifica e medica, divulgati dal “Collegio dei tredici Dottori”, antico centro universitario voluto dal Duca Guidobaldo, nel 1808 nasce l’Orto Botanico, fondato da Giovanni de Brignoli di Brunhoff, professore di botanica e agraria. Il giardino “Pierina Scaramella” è oggi gestito dall’Università di Urbino: vanta 2200 metri quadrati e circa 2300 specie suddivise su tre terrazzamenti inclinati sul versante collinare.

Il muro dei Bisbigli
Il muro semicircolare alla base dei Torricini, noto come muro dei bisbigli
il muro circolare “dei bisbigli”

Il muro semicircolare alla base dei Torricini cela un segreto. Posizionatevi in due ai lati del muro semicircolare, dandovi le spalle e guardando le colonne quadrate: se uno dei due bisbiglierà, l’altro udirà nonostante la distanza. Meglio provarci in un momento di calma: noi ci abbiamo provato, ma la confusione era tanta e non abbiamo apprezzato appieno l’effetto. E voi? Avete provato? Secondo quanto ci hanno raccontato, qui si posizionavano le guardie: questo sistema acustico era concepito per comunicare tra loro in segreto.

Altre curiosità su Urbino:

  • Il centro storico di Urbino è sito Unesco patrimonio dell’umanità.
  • È sede di una delle più antiche comunità ebraiche d’Italia.
  • Ospita l’Università degli Studi “Carlo Bo”, una delle più antiche d’Europa.

Quali sono gli eventi più famosi di Urbino?

  • Festival Internazionale di Musica Antica (luglio)
  • Festa del Duca: rievocazione storica rinascimentale (agosto)
  • Festa dell’Aquilone: storica gara tra le contrade (settembre)
prossimi eventi ad Urbino

Piatti tipici di Urbino

Crescia sfogliata di Urbino
La crescia sfogliata di Urbino tagliata a metà, farcita con prosciutto e formaggio
crescia sfogliata di Urbino

Il piatto tipico di Urbino è la crescia sfogliata, ricetta antichissima che nasce alla corte del Duca Federico da Montefeltro nel XV secolo. Un impasto di farina, acqua, strutto di maiale, uova e pepe che le conferisce la caratteristica “sfogliatura”, la fragranza e il profumo unici. Cotta alla brace, la crescia sfogliata di Urbino viene farcita con le “foje de campo strascinate” come il ramolaccio, la cicoria, il cicorione, gli spinaci e altre erbe cotte in padella con abbondante aglio e peperoncino, oppure con la Casciotta di Urbino e il prosciutto di Carpegna.

Area Camper Urbino

Se viaggiate in camper ad Urbino, il comune ha predisposto un’area camper con camper service. La zona rimane a circa 20 minuti a piedi in salita dal borgo, ma abbiamo notato una fermata del bus che sicuramente collega la zona al centro storico. L’area camper service è un ampio posteggio in forte pendenza, usato anche dai bus turistici: parcheggiare qui è semplice, ma dormire diventa praticamente impossibile. Poco distante abbiamo trovato un parcheggio in piano, libero nel fine settimana e molto tranquillo (vicino c’è una scuola, quindi in settimana probabilmente c’è più movimento). Nel camper service sono presenti carico e scarico acque, ed è facile fare manovra. L’area camper si trova in Viale Pablo Neruda: clicca qui per vedere la mappa.

Se ti è piaciuto questo articolo su cosa vedere ad Urbino, se hai notato errori o vuoi segnalarci dei suggerimenti, lascia un commento qui sotto!


Fonti

  • Wikipedia — Palazzo Ducale (Urbino)
  • Galleria Nazionale delle Marche — La Città Ideale
  • Finestre sull’Arte — La Città Ideale di Urbino
  • Wikipedia — Fortezza Albornoz
  • ANSA — Restaurato il monumento a Raffaello a Urbino
  • FAI — Casa Natale di Raffaello
  • ANSA Marche — Arriva a Urbino la riproduzione della tomba di Raffaello
  • Wikipedia — Chiesa di San Bernardino (Urbino)
  • Treccani — Federico Barocci detto il Fiori
  • Chiesa di Santo Spirito a Urbino
  • Treccani — Giovanni de Brignoli di Brunnhoff
  • Wikipedia — Duomo di Urbino

Archiviato in:Città, da non perdere, Pesaro Urbino

Interazioni del lettore

Commenti

  1. samuel dice

    26 Ottobre 2020 alle 06:59

    ciao, grazie per le informazioni!
    quanti giorni di permanenza consigliare per la visita di Urbino?

    Rispondi
    • web.admin dice

      26 Ottobre 2020 alle 07:32

      ciao Samuel, la città di Urbino non è particolarmente estesa. Puo’ essere visitata in un giorno mediamente. Un paio di giorni se hai un particolare interesse per musei o per una visita più approfondita.

      Rispondi
      • samuel dice

        26 Ottobre 2020 alle 07:32

        grazie!

        Rispondi
  2. luca dice

    4 Giugno 2021 alle 17:18

    Ciao, sai se quest’anno fanno la festa del duca? E se si, mi sai dire le date precise?

    Grazie

    Rispondi
    • Amarche dice

      7 Giugno 2021 alle 10:18

      ciao Luca, grazie per averci scritto. Al momento non abbiamo informazioni precise: cerchiamo notizie ufficiale e aggiorneremo la pagina ed i social >> https://www.facebook.com/amarche.it/ >> https://www.instagram.com/amarche.it/

      Rispondi

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