Articolo a cura della redazione di Amarche — aggiornato l’11 agosto 2026.
Offida è uno dei Borghi più Belli d’Italia: un magnifico paese ricco di storia e tradizioni, celebre in tutto il mondo per il merletto a tombolo, che si affaccia sulle rilassanti colline marchigiane a metà strada tra Ascoli Piceno e il mare.

Dove si trova Offida?
Il borgo di Offida sorge al centro delle valli dei fiumi Tesino e Tronto, adagiato su uno sperone roccioso inciso dal torrente Lama. Siamo in provincia di Ascoli Piceno, a metà strada tra il capoluogo e il Mar Adriatico.

Cosa vedere ad Offida?
Ciao amici, oggi trascorriamo una giornata a Offida, un borgo le cui origini più antiche si perdono nella leggenda del popolo dei Pelasgi, giunti secondo la tradizione dall’Asia Minore. La città sorge nell’entroterra ascolano, su una suggestiva altura che nel corso dei secoli è stata teatro di battaglie tra Ascoli e Fermo, tra Guelfi e Ghibellini. L’abitato era una vera e propria fortezza militare, con un’importante cinta muraria e torrioni quadrati: ben poco è rimasto oggi, a causa delle guerre e del terremoto del 1943.

Chiesa Santa Maria della Rocca
Lasciamo l’auto per ammirare la spettacolare architettura medievale della Chiesa di Santa Maria della Rocca, uno dei monumenti più importanti di tutte le Marche. Sorta su un’antica cappella benedettina, fu ricostruita nel 1330 da Maestro Albertino — come ricorda un’iscrizione sull’abside: un’opera in laterizio, in stile romanico-gotico, circondata su tre lati da dirupi che si affacciano su due vallate, con un panorama spettacolare sulle colline marchigiane. La facciata è scandita da lesene, mentre sul lato opposto si aprono tre absidi poligonali con paraste in pietra bianca, monofore e archi gotici. La chiesa superiore, a navata unica secondo la tradizione degli ordini mendicanti, conserva affreschi di influsso giottesco attribuiti al cosiddetto “Maestro di Offida” — quelli del transetto sono datati 1367 da un’iscrizione. Una scala conduce alla suggestiva cripta, ampia quanto la chiesa superiore, con una doppia fila di colonne in laterizio in stile lombardo e archi a sesto acuto e a tutto sesto.



Chiesa di San Marco
Ci incamminiamo poi verso la Chiesa di San Marco, adiacente all’omonimo monastero francescano. Il complesso, del 1359, è in stile romanico-gotico ed è stato restaurato di recente. L’ambiente interno, in stile barocco, conserva un crocifisso ligneo policromo impreziosito da pietre preziose e un dipinto della “Madonna Addolorata con quattro Santi”.
Palazzo De Castellotti-Pagnanelli
A due passi dalla chiesa entriamo nell’ottocentesco Palazzo De Castellotti-Pagnanelli, che ospita ben quattro musei cittadini: il Museo del Merletto a Tombolo, il Museo Archeologico “G. Allevi”, il Museo delle Tradizioni Popolari e la Pinacoteca Comunale.
Museo del Merletto a Tombolo
Il Museo del Merletto a Tombolo è un omaggio alla tradizione artigianale locale, un’arte umile diventata un’eccellenza del territorio ascolano: le prime testimonianze certe risalgono al XV secolo, sui paramenti di San Giacomo della Marca e San Giovanni da Capistrano, ma è con l’arrivo delle monache benedettine, nel 1665, che il tombolo diventa un’attività diffusa tra le donne di Offida. Nelle sale si possono ammirare attrezzi da lavoro, filati, disegni, corredi nuziali, gioielli e fotografie d’epoca. Il pezzo che ci ha colpito di più è l’abito firmato da Antonio Berardi e realizzato dalle merlettaie offidane, indossato da Naomi Campbell a Londra nel 1997.


Museo dell’Archeologia
Nel Museo dell’Archeologia sono esposti i reperti delle necropoli picene di Offida e di Spinetoli.

Museo delle Tradizioni Popolari
Sempre affascinante il Museo delle Tradizioni Popolari, diviso in sei settori che raccontano uno spaccato della vita dei “nostri antenati”. Nel primo è stata ricostruita una cucina; nel secondo si trovano numerosi attrezzi da lavoro agricolo; nel terzo sono state ricostruite botteghe artigianali; nel quarto oggetti d’arredo e abbigliamento; nel quinto macchinari per la filatura; e nell’ultimo il telaio e gli accessori per la produzione di stoffe, insieme a un mezzo agricolo chiamato “la sterza”, usato per il trasporto eccezionale.
Pinacoteca Comunale
Il polo culturale si conclude con la Pinacoteca Comunale, dove si possono ammirare arredi d’epoca e diverse opere pittoriche.
Piazza del Popolo
Proseguiamo la passeggiata fino alla bella Piazza del Popolo, dalla caratteristica forma triangolare, dove si affacciano il Palazzo Comunale — costruito tra il XIII e il XIV secolo, con il portico e la piccola loggia aggiunti nel ‘400 — e la Collegiata di Santa Maria Assunta.



Collegiata di Santa Maria Assunta
La facciata della chiesa mescola diversi stili: greco, barocco, romanico e lombardo. Due colonne monolitiche di travertino sorreggono un grande lunettone con il “Mosaico dell’Assunta”, su disegno di P. Gaudenzi di Roma. Accanto alla struttura si innalza una torre rigata che ospita la statua bianca della Madonna. L’interno, a pianta a croce latina, è arricchito da stucchi e opere di pregio. Scendendo nella cripta si può ammirare un piccolo capolavoro: nel 1920 gli artigiani locali costruirono in miniatura la Grotta della Madonna di Lourdes, usando la pietra del Monte dell’Ascensione. Stupenda!

Teatro Serpente Aureo
Usciti dalla Collegiata, ci dirigiamo sotto il porticato del Palazzo Comunale verso il Teatro Serpente Aureo. La sua costruzione, su progetto dell’architetto Pietro Maggi, iniziò nel 1820; la forma attuale, in stile barocco a ferro di cavallo — tipica dei teatri italiani del ‘700 — risale però alla grande ristrutturazione ottocentesca, conclusa nel 1846 e perfezionata nel 1862. Nell’atrio accolgono i visitatori quattro statue di Muse; la sala conta 50 palchi su tre ordini, un loggione e la platea, con un affresco sulla volta che raffigura Apollo e le Muse, insieme a otto medaglioni con i volti illustri della lirica e della prosa.

Ex convento di Sant’Agostino
Un altro luogo di culto nel cuore del paese è l’ex convento di Sant’Agostino, costruito tra il 1338 e il 1441 sopra un’antica chiesa dedicata a Santa Maria Maddalena, per custodire le reliquie legate al Miracolo Eucaristico del 1273 — quando, secondo la tradizione, un’ostia si trasformò in carne sanguinante. La struttura esterna, in stile barocco, è arricchita da un frontone, due nicchie e il trecentesco rosone murato; la cupola è a pianta ottagonale, sormontata da un campanile a torre con un bulbo bizantino in cima. Un secolo più tardi venne realizzato il chiostro, a forma di quadrilatero con lunghe file di colonne ottagonali e archi a tutto sesto. Sulle pareti si notano ancora tracce sbiadite di quelli che un tempo erano affreschi di flora e fauna. All’interno colpisce lo sfarzo della chiesa, il contrasto tra il bianco delle pareti e l’oro dei capitelli e degli angeli, con diversi altari e numerosi dipinti di pregio: qui è conservata anche la preziosa croce reliquiario in argento dorato, realizzata a Venezia nel Trecento, che custodisce la reliquia del miracolo.
Enoteca Regionale
Dopo tanta cultura e storia locale, non resta che dedicarsi all’ultimo argomento della giornata: l’enologia. Ci dirigiamo nell’ex convento di San Francesco, edificato nel XIII secolo dalle Clarisse sopra i resti di un antico castello medievale e oggi sede dell’Enoteca Regionale, dove sono raccolti molti vini e prodotti tipici del territorio. Buon vino a tutti! Lungo la strada si passa anche davanti all’Ospedale Civile, l’imponente edificio neoclassico progettato dallo stesso architetto Pietro Maggi che firmò il Teatro Serpente Aureo.


Curiosità su Offida ?
- La leggenda narra del mitico Serpente d’oro che attraversò la città lungo la via principale, oggi chiamata Corso Serpente Aureo.
- Il Merletto a Tombolo, tradizione locale che secondo la tradizione risale al ‘400 e si tramanda di madre in figlia: le prime testimonianze certe sono del XV secolo, ma fu solo nel 1665, con l’arrivo delle monache benedettine, che divenne un’attività diffusa in tutta la città.
- Nella chiesa di Sant’Agostino si conservano le reliquie del Miracolo Eucaristico del 1273, quando un’ostia si trasformò, secondo la tradizione, in carne sanguinante.
- Le prime notizie storiche certe su Offida risalgono al 1039, quando il feudatario Longino d’Azone donò il castello di “Ophida” all’Abbazia di Farfa.
- Dal 2 maggio 2008 Offida fa parte del club dei Borghi più Belli d’Italia.
Cosa non perdere ad Offida?
- Il Museo Aldo Sergiacomi, ex laboratorio dell’omonimo scultore offidano — lo stesso autore della Fontana delle Merlettaie in piazza — ospita una raccolta di disegni, gessi, oggetti in terracotta e bronzo e fotografie dei suoi lavori.
- Il Santuario del Beato Bernardo, sorto nei primi decenni del ‘600 per volontà dei frati Cappuccini nel luogo dell’antica chiesa di San Pantaleo: è dedicato al frate offidano Bernardo Peroni (1604-1694), beatificato nel 1795, e si trova in una zona ariosa con una splendida vista sul mare e sui monti.
- La Chiesa del Suffragio del ‘300, ha una struttura rettangolare in travertino e un interno molto suggestivo.
A chi consigliamo la visita a Offida?
Offida è perfetta per chi ama i punti di osservazione panoramici e i borghi ricchi di storia: stupendi panorami sulle colline marchigiane, prodotti artigianali ed enogastronomici d’eccellenza, e i resti di un’antica fortezza segnata da secoli di guerre e dal terremoto del 1943.
Quali sono gli eventi più famosi di Offida ?
- Il Carnevale di Offida ha radici antichissime: oggi è una ricca festa musicale con stand enogastronomici e sfilate in maschera. Per l’occasione, gli offidani indossano la tradizionale maschera del “guazzarò”, un saio di tela bianca con un fazzoletto rosso al collo e il volto dipinto a colori vivaci.
- La Sagra del Chichì ripieno è una manifestazione enogastronomica dedicata al “Chichì”, la focaccia rustica tipica di Offida cotta al forno, farcita con tonno, olive verdi, sott’olio e alici.
prossimi eventi ad Offida
Prima di lasciare il borgo vale una sosta al Parco Pablo Neruda, un’oasi verde affacciata sul torrente Tesino, e alla Fontana delle Merlettaie, opera dello scultore Aldo Sergiacomi del 1986 — lo stesso autore del museo citato più sopra — che raffigura tre generazioni di donne al tombolo, un omaggio alla tradizione che ha reso famosa Offida in tutto il mondo.


Cosa vedere vicino Offida?
- Wikipedia — Chiesa di Santa Maria della Rocca (Offida)
- Wikipedia — Miracolo eucaristico di Offida
- Wikipedia — Teatro Serpente Aureo
- Offida.info — Il Teatro Serpente Aureo, 180 anni di storia
- Associazione Il Merletto di Offida — La storia
- Offida.info — La storia di Offida
- I Borghi più Belli d’Italia — Offida
- Terre del Piceno — Santuario del Beato Bernardo
- Ordine dei Frati Cappuccini — Beato Bernardo Peroni da Offida
- Terre del Piceno — Ex Convento di San Francesco (Enoteca Regionale)
- PaesiOnLine — Palazzo Comunale di Offida
- PaesiOnLine — Monumento alle Merlettaie






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