Sabato 10 e domenica 11 ottobre 2026 tornano le Giornate FAI d’Autunno: in Umbria aprono 17 luoghi in 14 comuni, tra abbazie, conventi, ville e un mulino dell’Appennino. A ottocento anni dalla morte di San Francesco, molti hanno un legame con il santo. Si entra a offerta libera e a fare da guida sono spesso gli studenti delle scuole del posto.

Giornate FAI d’Autunno 2026 in Umbria: date, costi e come si partecipa
Le Giornate FAI d’Autunno 2026 si svolgono sabato 10 e domenica 11 ottobre, in oltre 700 luoghi di 350 città italiane. In Umbria sono 17 aperture in 14 comuni: 13 in provincia di Perugia e 4 in provincia di Terni. La visita è a contributo libero, una donazione per sostenere il FAI, e per quasi tutti i luoghi non serve prenotare. A guidare sono gli Apprendisti Ciceroni, gli studenti delle scuole del posto, insieme ai volontari delle delegazioni FAI. Chi ha la tessera FAI, o la fa sul posto, entra con priorità. Se c’è molta gente l’ingresso non è garantito, quindi conviene arrivare con un po’ di anticipo.
Nel 2026 cadono gli ottocento anni dalla morte di San Francesco e si vede nel programma: il Bosco di San Francesco ad Assisi, il percorso sull’alba del francescanesimo a Gualdo Tadino, il complesso di San Francesco a Orvieto e San Sabino a Spoleto, dedicato al sogno del santo. Prima di partire controllate tre cose. La Posta dei Donini a Perugia si visita solo su prenotazione. La Casa Museo Passavanti a Terni è riservata agli iscritti FAI, con due turni liberi alle 13 e alle 14. A Pietralunga la Pieve di Santa Maria è annullata, mentre restano aperti il Mulino dei Corsi e il Santuario della Madonna dei Rimedi. Gli orari qui sotto arrivano dal sito ufficiale del FAI e le delegazioni li aggiornano fino all’ultimo: controllate la scheda del luogo il giorno prima di partire.
I luoghi da non perdere in Umbria
Assisi: il Bosco di San Francesco
Dal portone nel muro di cinta davanti alla Basilica Superiore parte un sentiero stretto che scende in 64 ettari di bosco, oliveti e campi, ai piedi della città. Era un’area ridotta a discarica dall’incuria e il FAI l’ha recuperata. Lungo il torrente Tescio si incontrano i resti di un microcosmo abitato da monache benedettine tra Duecento e Trecento: un monastero (oggi punto informativo del FAI), la chiesa romanica di Santa Croce e un mulino attivo fino ai primi del Novecento. Sulla scheda del FAI non ci sono orari: si può andare in autonomia o seguire le iniziative speciali su prenotazione. Il resto della città è nella nostra guida su cosa vedere ad Assisi.
Gualdo Tadino: l’alba del francescanesimo
Il percorso "L’alba del Francescanesimo e il Laudario di Gualdo Tadino" racconta la città dell’Appennino umbro, tra la valle del Chiascio e il confine con le Marche, indicata dal FAI come culla del primo francescanesimo nel territorio. Si visita sabato e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 17.30, con ultimo turno alle 12 e alle 16.30. Domenica alle 9.30 parte anche la passeggiata "Sulla via di Francesco", da piazza Martiri della Libertà all’eremo di Santo Marzio: 1,5 km in salita, circa 50 minuti, adatta a tutti con scarpe comode. Altri luoghi nella guida su cosa vedere a Gualdo Tadino.
Ferentillo: San Pietro in Valle e il cantiere appena chiuso
L’abbazia di San Pietro in Valle sorge a mezzacosta sulla sponda destra del Nera, in Valnerina. Fu fondata da monaci siriaci nell’alto Medioevo e crebbe dall’VIII secolo con i duchi longobardi di Spoleto. Per le Giornate è in programma una visita speciale con lo storico dell’arte Michele Benucci e il restauratore Gianni Castelletta, che ha seguito il cantiere concluso da poco: racconta le difficoltà del lavoro sui ponteggi e mostra i dettagli emersi nelle decorazioni del presbiterio. Attenzione alla strada: domenica 11 ottobre la SR 209 Valnerina tra Terni e Arrone è chiusa dalle 9 alle 10.45 per una gara podistica. Il borgo è nella guida su cosa vedere a Ferentillo.
Spoleto e Orvieto: San Sabino e San Francesco, solo domenica
A Spoleto si apre San Sabino, alle porte della città, dove la tradizione colloca la sepoltura del vescovo Sabino, martirizzato all’inizio del IV secolo, su un’area funeraria romana legata alla via Flaminia. Si visita solo domenica dalle 11 alle 18. A Orvieto il complesso di San Francesco, accanto al Duomo, risale alla metà del Duecento: la chiesa fu consacrata nel 1266 da papa Clemente IV. Si visita solo domenica dalle 11 alle 15. Sabato nella stessa città si può scegliere il convento di San Crispino, appena fuori le mura, aperto dalle 15 alle 18. Per Spoleto c’è la guida su cosa vedere a Spoleto.
Città della Pieve: il Palazzo Fargna e la tenuta
Palazzo Fargna, oggi sede del Comune, fu costruito dagli eredi di Francesco Fargna-Laval dopo la sua morte nel 1611 e ha interni con stucchi ottocenteschi. È l’unico luogo umbro che apre venerdì 9 ottobre, dalle 17.30 alle 19, con un turno unico che unisce visita e concerto degli allievi del Liceo Musicale Calvino. Nel weekend si visita la Tenuta della Fargna, grande fattoria agricola poco fuori dal paese, edificata verso la fine del Cinquecento e poi passata ai missionari tedeschi del Verbo Divino, che vi aprirono un seminario.
Ville, giardini e un mulino nell’Appennino
A Spello, solo domenica, apre Villa Fidelia, recinta da mura seicentesche con parco e giardino all’italiana, costruita su un’antica area sacra romana vicino all’anfiteatro (per il borgo: cosa vedere a Spello). A Perugia la Posta dei Donini, a San Martino in Campo, nasce nel 1579 per la produzione di tessuti pregiati, legata ai gelsi e ai bachi da seta, e oggi è immersa in giardini storici: qui si va solo con prenotazione. A Gubbio si entra a Villa Benveduti, il "casino di campagna" di una famiglia nobile a Monteleto (la città nella nostra guida). A Pietralunga, domenica, il Mulino dei Corsi sorge sul torrente Carpina, in una zona della Rete Natura 2000: l’ultimo tratto di 250 metri si fa a piedi, ma c’è una navetta dal centro con corse alle 10, 11, 12, 14.45, 15.45 e 16.45.
Come organizzare la giornata
Il sabato i luoghi con orari sono nove, la domenica quindici: se potete scegliere, la domenica offre molto di più. Solo domenica aprono Orvieto San Francesco, Spoleto, Spello, Todi e i due luoghi di Pietralunga. Chi parte da Perugia o da Assisi può unire Spello, Foligno e Bastia Umbra, vicine tra loro nella Valle Umbra, mentre Orvieto e Terni stanno nella parte sud della regione. Se avete un solo giorno, i luoghi con l’orario più lungo sono Ferentillo (10-18), Terni (10-18) e Gubbio (10-17). Portate scarpe comode: a Gualdo Tadino, a Pietralunga e al Bosco di Assisi si cammina anche su sentieri e fondo non asfaltato.
Siete nelle Marche o state organizzando un weekend a cavallo? Anche i vicini marchigiani aprono: ecco tutti i 42 luoghi delle Giornate FAI nelle Marche.
Tutti i luoghi aperti in Umbria, provincia per provincia
Gli orari sono riferiti a sabato 10 e domenica 11 ottobre. Dove non è indicato altro, la visita è a contributo libero e senza prenotazione.
Provincia di Perugia
- Assisi: Bosco di San Francesco (piazzale della Basilica Superiore): visita in autonomia oppure con iniziative su prenotazione; gli orari non sono indicati sulla scheda del FAI, controllateli prima
- Bastia Umbra: chiesa di San Paolo delle Abbadesse e cimitero monumentale (via Averardo Mantovani): sab e dom 10-12.30 e 14-18, turni ogni 30 minuti circa
- Città della Pieve: Palazzo Fargna (piazza XIX Giugno): solo venerdì 9 ottobre 17.30-19, turno unico con concerto; Tenuta della Fargna (vocabolo Musignano 104): sab 15.30-18, dom 9.30-12.30 e 15.30-18
- Foligno: chiesa di San Nicolò (via della Scuola d’Arti e Mestieri 11): sab 15-17.30, dom 15-18.30
- Gualdo Tadino: "L’alba del Francescanesimo e il Laudario" (corso Piave): sab e dom 10-13 e 15-17.30. Ritrovo al banco FAI in piazza Martiri della Libertà
- Gubbio: Villa Benveduti, a Monteleto: sab e dom 10-17 (ultima visita alle 17), gruppi di massimo 15 persone ogni 25 minuti circa
- Perugia: Posta dei Donini, a San Martino in Campo (via Roberta): sab e dom 10-13 e 14-18, solo su prenotazione, gruppi di massimo 20 persone ogni 40 minuti circa
- Pietralunga: Mulino dei Corsi e Santuario della Madonna dei Rimedi: solo dom 10-13 e 15-18 (al santuario le visite si fermano dalle 11 alle 12 circa per la messa). La Pieve di Santa Maria è annullata per cause di forza maggiore
- Spello: Villa Fidelia (via Centrale Umbra): solo dom 10-12.30 e 15-18, turni ogni 30 minuti, gruppi di massimo 25 persone
- Spoleto: San Sabino, "il sogno di San Francesco": solo dom 11-18, gruppi di 20 persone ogni 30 minuti
- Todi: Convento di Montesanto (viale di Montesanto 18): solo dom 10-13 e 15-18
Provincia di Terni
- Ferentillo: chiesa abbaziale di San Pietro in Valle (via della Rosa 5): sab e dom 10-18 (ultimo ingresso alle 17), turni ogni 30 minuti
- Orvieto: complesso di San Francesco (piazza Febei): solo dom 11-15; convento di San Crispino (località Cappuccini 8): sab e dom 15-18
- Terni: Casa Museo Elia Rossi Passavanti – Fondazione TOE (vico Sant’Agape 1): sab e dom 10-18, su prenotazione e riservata agli iscritti FAI; i turni delle 13 e delle 14 sono aperti a tutti, senza prenotazione, fino a 6 persone per turno
Domande frequenti sulle Giornate FAI d’Autunno 2026 in Umbria
Quando sono le Giornate FAI d’Autunno 2026 in Umbria?
Sabato 10 e domenica 11 ottobre 2026. A Città della Pieve il Palazzo Fargna apre solo venerdì 9 ottobre, dalle 17.30 alle 19, con visita e concerto.
Quanti luoghi si visitano in Umbria?
Sono 17 aperture in 14 comuni: 13 in provincia di Perugia e 4 in provincia di Terni. La Pieve di Santa Maria a Pietralunga è stata annullata per cause di forza maggiore.
Quanto costa la visita?
Il contributo è libero: si entra con una donazione a sostegno del FAI. Chi ha la tessera FAI, o la fa sul posto, ha l’accesso prioritario.
Serve prenotare?
Per quasi tutti i luoghi no. La Posta dei Donini a Perugia si visita solo su prenotazione, e la Casa Museo Passavanti a Terni è riservata agli iscritti FAI, con due turni liberi alle 13 e alle 14.
Orari e programmi possono subire variazioni: per tutti i dettagli e aggiornamenti vi invitiamo a controllare il sito ufficiale del FAI. Non ci assumiamo alcuna responsabilità per eventuali errori, modifiche o cancellazioni.

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