Bandiera Blu, Cupra Marittima è incastonata da verdi colline che si affacciano su un bel litorale con spiaggia sabbiosa, mare pulito e ricco di palme. Non mancano bellezze storiche e culturali, che fanno di questa cittadina una tappa da non perdere nel tuo viaggio nelle Marche.

Indice
Dove si trova Cupra Marittima
Cupra Marittima si affaccia sul mare nella parte meridionale della regione. Fa parte della Riviera delle Palme a nord di San Benedetto del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno.
Cosa vedere a Cupra Marittima
Il Mare e la Spiaggia di Cupra Marittima: bandiera blu
Cupra Marittima Lido è bandiera blu. La spiaggia è sabbiosa, si estende per alcuni chilometri dove stabilimenti balneari si alternano a tratti di spiaggia libera.
Comodi servizi, locali e una bella passeggiata lungomare.
Lo scenario è incantevole anche grazie alle colline che si trovano nell’immediato entroterra che contribuiscono a formare una pittoresca cornice naturale.
Il Borgo Antico
Subito sopra Cupra Marittima Lido, raggiungibile a piedi attraverso alcune stradine in salita, si trova l’antico borgo adagiato sulla collina che sovrasta la spiaggia.
Consigliamo una visita perchè ben conservato, un luogo romantico dove godere della brezza marina e di un panorama magnifico.
Museo Malacologico Piceno
Avresti mai detto che nelle Marche si trova uno dei più importanti musei di conchiglie del mondo? Il Museo Malacologico Piceno raccoglie quasi un milione tra esemplari e testimonianze di arte primitiva sempre legata al mondo delle conchiglie.
Storia di Cupra Marittima
Sorta in un’area frequentata sin dalla preistoria grazie alla sua posizione sulla costa, Cupra Marittima è stata fin dal VII-VI secolo un centro portuale e di scambio commerciale.
La città era molto ricca e nota per la produzione e l’esportazione di olio. Frequenti erano i contatti con la Magna Grecia, e molti anche i rapporti via terra con il Lazio.
Gli abitanti autoctoni, i Piceni, entrarono a far parte dell’egemonia di Roma a partire dal III secolo a.C. e la città divenne municipio romano nel I secolo a.C.
Cupra Marittima rimase una realtà florida e viva durante l’età imperiale, fino a quando con la caduta dell’Impero il destino della città divenne instabile.
Prima dominata dai bizantini, poi dai longobardi e dai Franchi, fu distrutta dai Saraceni nel IX secolo.
Parco Archeologico Cupra Marittima
Il parco archeologico di Cupra Marittima è caratterizzato da poche strutture visibili, ma interessanti, perché consentono di intuire la ricchezza e la vitalità del territorio.
Si può osservare in primo luogo che la cittadella era circondata da una cinta muraria di età augustea, all’interno della quale si notano i resti di alcuni edifici sacri.
Il tempio più antico di Cupra Marittima è il santuario della dea Cupra, una divinità autoctona assimilabile a Giunone nel panteon romano, il cui nome è fortemente associato alla città, e risale all’epoca picena, anche se la città continuò a usare questo luogo sacro anche in epoca romana.
Si trova, come spesso accade nelle città romane, una riproduzione in dimensioni minori del Capitolium di Roma, del quale si conserva il podio con scalinata. Si può vedere ben conservata la struttura in laterizio di due archi decorativi posti simmetricamente ai lati del tempio, che misurano circa quattro metri.
Il foro si trova in posizione sopraelevata, sull’altura Civita Santi, e aveva portici con pareti affrescate, di cui rimangono solo alcuni frammenti, tra cui una testa di Medusa inscritta in un rombo databile al I secolo a.C. SI possono individuare, inoltre, diversi ambienti dedicati alle attività amministrative e commerciali e una basilica giudiziaria.
Vi sono poi i resti di alcuni ambienti che in epoca repubblicana ospitavano i torchi per l’olio, ma che in età tardo imperiale divennero parte di un edificio termale con un ninfeo chiuso e decorato da affreschi di scene marine.
Lungo la strada litoranea che costeggia le mura vi era una necropoli. Sono visibili alcuni monumenti funebri, i resti di una villa e un altro ninfeo del quale non si è ancora riusciti a ricostruire la relazione con gli altri edifici.
Apertura: su richiesta durante tutto l’anno (prenotazione obbligatoria)
Biglietti: ingresso gratuito.
Aree naturali
Duna Marittima
Il tratto di spiaggia a nord di Cupra Marittima presenta alcuni aspetti interessanti sulla flora e la vegetazione delle spiagge, per questo motivo viene chiamato Duna Marittima. Tra le specie floristiche più interessanti possono essere citate: Polygonum maritimum, Glaucium flavum, Calystegia soldanella, Euphorbia paralias, Otaanthus maritimus, Limbarda crithmoides, Medicago marina.
Pineta
Si tratta di un’area protetta dalla Regione Marche (L.R. n. 52 del 30 dicembre 1974) costituita da sabbie marine miste a ghiaia e ciottoli, prospicienti al mare. La vegetazione è costituita da una fitta macchia mediterranea e da Pinus halepensis. I prati aridi sono ricchi di orchidee tra cui alcune specie non comuni come Ophrys holosericea e Ophrys fusca.
La Lecceta
Sulle colline ad ovest del territorio cuprense e a ridosso del confine con Ripatransone sono presenti alcune formazioni residue a leccio (Quercus ilex) di notevole interesse floristico e fitogeografico. Si tratta di leccete che si collegano a macchie e garighe costituite da mirto (Myrtus communis) e da Erica multiflora che nella regione marchigiana si rinvengono unicamente in questo comprensorio.
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