Ciao Amici, oggi vi portiamo sulla cima del Monte Revellone, all’interno del Parco Naturale Regionale della Gola della Rossa e di Frasassi, in un punto panoramico non particolarmente elevato, ma altamente suggestivo.

Per raggiungere la cima e la croce del Monte Revellone siamo partiti dall’area pic nic di Castelletta, un piccolo borgo frazione del comune di Fabriano, nella provincia di Ancona. Questa zona è particolarmente apprezzata per l’ampia distesa di prati con aree pic nic e per la partenza di diversi sentieri interessanti. Il valico stradale è conosciuto anche come “Cima Scarponi”, dedicata al grande campione marchigiano di ciclismo, Michele Scarponi. Ne abbiamo parlato nell’articolo dedicato a Castelletta.

info percorso
- distanza: 2,3 km (andata e ritorno)
- tempo: 1 ora circa (andata e ritorno)
- dislivello: 140 metri
- tipo percorso: andata e ritorno
- partenza: prati Castelletta, Cima Scarponi
- zona: Parco Gola della Rossa e di Frasassi
- borgo: Castelletta [scopri di più]
- informazioni utili: in parte ombreggiato, accesso consentito ai cani
- traccia gps: clicca qui per scaricarla

Parcheggiata l’auto dunque sulla Cima Scarponi ci dirigiamo verso la segnaletica CAI sulla curva all’ingresso del bosco. Qui sono presenti alcuni sentieri e il segnale ci ricorda che per arrivare alla cima del Revellone ci si impiegano circa 30 minuti.

Sì, il percorso di oggi è relativamente corto e semplice. Il dislivello non elevato ed è ben distribuito. Il sentiero è piuttosto largo e comodo e per la maggior parte del tempo in ombra perché passa per il bosco.
Dal segnale CAI si prende la strada imbrecciata leggermente in salita che passa nel bosco.

Si prosegue sempre diritti. Dopo circa 20 minuti si arriva ad un bivio: a sinistra si prende per l’Eremo di Grottafucile (sentiero di cui abbiamo parlato in un altro articolo) e continuando dritti si va per la croce del Monte Revellone. Tutto ben segnalato, semplice e chiaro.

Proseguiamo dunque diritti e pian piano si esce dal bosco. La salita diventa in alcuni tratti più ripida, e il sentiero più ghiaioso. Ma nulla di particolarmente difficile. Si inizia a godere di panorami incantevoli, prima sul borgo della Castelletta e la sua vallata, poi aggirando il monte verso la Gola della Rossa e di Frasassi.

In pochi minuti arriviamo alla cima.

La croce è piazzata in mezzo allo slargo nella sommità. Lo sguardo spazia a 360 gradi, riconosciamo il borgo di Pierosara (frazione di Genga), il Monte San Vicino, il Monte Frasassi e il Monte Murano; più distanti le sagome del Monte Catria e dell’Acuto.


Vale proprio la pena arrivare fin quassù, soprattutto se si tiene conto della relativa facilità del percorso, che consigliamo a tutti. Ovviamente affrontanto come diciamo sempre, con la giusta preparazione ed attrezzatura.

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