Monte Rinaldo è un piccolo borgo in provincia di Fermo. Oltre al paese, molto interessante è l’area archeologica “La Cuma”, un insediamento di epoca romana posto alla frontiera tra il ducato di Fermo e Ascoli Piceno.


Indice
Dove si trova Monte Rinaldo?
Il grazioso borgo medievale che si erge sulla valle del fiume Aso a 485 mt s.l.m., in provincia di Fermo. Dalla cima del Monte Rinaldo è possibile ammirare la maestosa catena dei Monti Sibillini, la gobba del Monte San Vicino e il Mar Adriatico.
Cosa vedere a Monte Rinaldo?
Ciao Amici, oggi siamo a Monte Rinaldo. La storia ci affascina sempre, e questo territorio racchiude testimonianze antiche di secoli, addirittura prima della venuta di Cristo. In particolare i ritrovamenti venuti alla luce nella zona chiamata “La Cuma”, cioè onda collinare.
Ma andiamo con ordine! La nostra visita inizia del borgo circoscritto dalla duecentesca cinta muraria. Prima di oltrepassare una delle due porte d’accesso ci soffermiamo sulla terrazza ad ammirare il meraviglioso paesaggio sui Monti Sibillini.


Il centro storico ben conservato è in pietra e laterizi.

Chiesa dei Santi Leonardo e Flaviano
Il primo edificio che incontriamo sulla sinistra è la Chiesa dei Santi Leonardo e Flaviano. In origine le strutture erano due ma successivamente con la ristrutturazione vennero unite.


Piazza Umberto I
Poco più avanti si apre la Piazza Umberto I del borgo dove si affacciano la Torre Civica con l’orologio e l’elegante Palazzo Giustiniani eretto nel’700.
Il nobiliare Palazzo della famiglia genovese è in stile rococò a pianta rettangolare; interessante è la facciata abbellita da aperture ovali e decorazioni in laterizio e travertino.

Chiesa del Santissimo Sacramento e Rosario
Proseguiamo la passeggiata in una stretta viuzza a destra della Torre Civica e arriviamo nei pressi della Chiesa del Santissimo Sacramento e Rosario realizzata nel 1700 dall’architetto Gaetano Maggi, in mattoni a vista con forme barocche. All’interno l’unica navata ospita le reliquie di Santa Flora Martire, una tela del ‘500 di San Francesco, numerose opere di pregio come: la Madonna della Misericordia con San Giovanni Battista e San Francesco d’Assisi, l’Immacolata Concezione con i Santi, la Madonna col Bambino e i Santi, la Madonna del Buon Consiglio dei pittori marchigiani Filippo Ricci e Antonio Liozzi e un antico affresco del 400 recuperato dalla Chiesa di Santa Maria di Montorso.

E con questo la nostra visita al borgo è conclusa.
Prossimi eventi a Monte Rinaldo
La Cuma, Area Archeologica
Prendiamo l’auto e ci dirigiamo verso l’area archeologica “la Cuma” per la visita guidata, qui ci aspetta Sofia che ci accompagna in questo viaggio nel tempo.


Dove si trova “La Cuma”?
L’Area Archeologica “La Cuma” dista poco più di 2 km dal borgo di Monte Rinaldo (FM).
La Cuma si trova su un’antica via di passaggio dei pellegrini che da Roma si dirigevano verso la colonia di Fermo e la città federata di Asculum.
Cos’era “La Cuma” di Monterinaldo
Per secoli venne utilizzata come luogo sacro, per la sosta dei viandanti, per le attività commerciali, come fornace, centro abitativo. Nel corso dei secoli venne progressivamente e definitivamente abbandonato e sommerso dalla terra.

Quando venne scoperta l’attuale area archeologica “La Cuma”?
Nel 1950 un agricoltore arando la propria terra scoprì un enorme blocco di pietra arenaria. Da allora fino ad oggi la Regione Marche e l’Università di Bologna continuano a scavare portando alla luce nuovi reperti di età e civiltà diverse.
Cosa vedere a “La Cuma”
Assieme alla guida ci incamminiamo su una collinetta dalla quale emergono delle pietre e delle colonne, ben allineate, che rappresentano ciò che rimane di tre architetture del filone artistico l’“Ellenismo italico”: un tempio, un sacello e un monumentale portico. Sofia ci fa notare la prima costruzione che si trova al centro della zona, le ipotesi sono varie di come fosse divisa internamente: a tre celle, a cella unica con ali laterali o a periptero con schema tetrastilo, cioè con quattro colonne e due corridoi.

Sono state trovate numerose lastre di terracotta dipinte con motivi naturalistici e della Potnia theròn, cioè della Signora degli animali. Esse erano usate come decorazione del tetto. Altre lastre invece raffigurano un fulmine alato simbolo del culto del dio Giove.

Il Sacello, posto a ovest del tempio, era un piccolo edificio utilizzato per venerare un dio minore, forse Ercole dall’ H incisa sulla parete. Era composto da due ambienti quadrati e una vasca cilindrica in travertino.
Dietro a questi due edifici sacri spiccano 14 colonne ioniche e doriche, circoscritte da un muro di enormi blocchi di pietra arenaria proveniente dal fiume Aso. Il portico in origine era a ferro di cavallo a tre bracci con doppia fila di colonne monumentali e un tetto in legno abbellito da tegole in terracotta e lastre con fregio a bassorilievo con tema naturalistico.





Finita la visita ringraziamo Sofia per la professionalità e l’esaustiva spiegazione.
Per informazioni o prenotazioni all’area archeologica “La Cuma”: https://cumarcheologia.it/
Cosa non perdere a Monte Rinaldo?
Museo Archeologico
Il Museo Archeologico, un allestimento di grande importanza territoriale e nazionale dove sono esposti numerosi oggetti provenienti dall’area archeologica “La Cuma” dalle lastre in terracotta dipinte alle piccole sculture, dalle teste intere e frammentarie alle membra come gambe ed arti, dalle ceramiche di epoche differenti agli oggetti in bronzo dedicati alle divinità. (Il Museo, con sede nella Chiesa del Santissimo Crocifisso, è chiuso causa sisma 2016 ma a breve verrà riaperto in uno storico palazzo nel cuore di Monte Rinaldo).
Fonte di San Flaviano
Fonte di San Flaviano, vicino alla chiesa del SS Crocifisso, venne eretta tra il XIII e XIV secolo in mattoni faccia a vista con due vasche adiacenti, un arco con volta a sesto acuto, una lesena con capitello dorico e un edicola. Collocato lateralmente un abbeveratoio o lavatoio rettangolare.
Curiosità su Monte Rinaldo
Monte Rinaldo nasce secondo leggenda da tre fratelli normanni: Pietro, Elpidio e Rinaldo. I tre fondarono rispettivamente tre castelli Monsampietro Morico, Sant’Elpidio Morico e Monte Rinaldo. Un’altra ipotesi dell’ origine del paese è attribuita a Rinaldo Morico, figlio illegittimo di Rinaldo di Monteverde signorotto di Fermo nel ‘300.
Cosa vedere vicino Monte Rinaldo?
Monte Rinaldo si trova al centro di una fitta rete di piccoli borghi collinari, a breve pubblicheremo un piccolo tour di una giornata tra questi paesini.
Petritoli è un borgo di cui vi consigliamo la visita.
Se amate il mare, Pedaso è la località di mare più vicina (Bandiera Blu) e dista meno di 30 minuti di auto. Scopri inoltre tutte le spiagge della zona.
Fermo, il capoluogo di provincia, è la città più vicina e si raggiunge in circa mezz’ora d’auto.
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