Ciao Amici, oggi siamo nel Parco della Gola della Rossa e di Frasassi per scoprire l’Eremo di Grottafucile, un antico luogo nascosto immerso nella natura, ormai abbandonato ma molto affascinante.
Indice

info percorso
- lunghezza: 9,4 km
- durata: circa 4 ore (comprese pause per foto e video)
- dislivello: 460 metri
- tipo di percorso: anello
- partenza: Cima Scarponi, Castelletta – Fabriano (AN)
- punti acqua: solo verso la fine nel borgo di Castelletta
- zona: Parco Gola della Rossa e di Frasassi
- borgo: Castelletta
- traccia gps: clicca qui per scaricare il file gpx

Partenza
Il sentiero che vi proponiamo parte da Castelletta, più precisamente dai prati sopra il borgo, rinominati Cima Scarponi in omaggio al ciclista marchigiano Michele Scarponi, campione prematuramente scomparso a causa di un incidente.

Lasciata l’auto noterete un cartello CAI a lato della strada in prossimità della curva. Qui viene segnalato l’inizio del sentiero direzione Convento Santa Maria – Eremo Groattafucile, numero 108.

L’inizio è leggermente in salita ma ombreggiato e piuttosto comodo.

Bivio Cima Monte Revellone
Dopo circa 600 metri troverete il bivio che a destra conduce alla vetta del Monte Revellone (sentiero 108A), ne abbiamo in un articolo dedicato.

La vetta dista meno di 1 chilometro: se desiderate fare questa piccola deviazione sarà sufficiente poi tornare sui vostri passi e riprendere il 108 destinazione Grottafucile.

verso Grottafucile
Il sentiero continua a salire leggermente sempre dentro il bosco. Si aggira il monte Revellone con alcune parti piuttosto strette, fate attenzione.


Successivamente inizia poi il tratto in discesa che vi porterà fino ad un nuovo bivio. Si prosegue sempre sul sentiero 108, è impossibile sbagliare, la segnaletica è ben fatta e precisa, vogliamo fare i complimenti a chi ne cura la manutenzione!

Si continua a scendere con tratti di bosco che si alternano a parti scoperte.

Il panorama è particolarmente bello, con scorci sul Monte Murano e poi sulla Gola della Rossa. Siamo sul finire della primavera, ed il colore dominante è il giallo delle tantissime ginestre che regalano un colpo d’occhio incantevole e intensi profumi.

Alle successive svolta seguiamo sempre il 108 proseguendo tra bosco e tratti scoperti.

Eremo Grottafucile – Convento Santa Maria
Ed eccolo finalmente il Convento Santa Maria – Eremo Groattafucile, eretto nel ‘200 dal monaco benedettino San Silvestro Guzzolini, fondatore osimano dell’ordine benedettino silvestrino.

Incastonato all’interno di un gigantesco antro naturale ospitò nella dura e fredda roccia molti seguaci e la massiccia affluenza portò all’ampliamento del sito. Venne costruita nel 1256 una piccola chiesa in onore di Santa Maria, in stile gotico italiano.

Dell’antico convento rimane poco. Attualmente sono visibili dei blocchi di pietra, una mezza parete con la porta d’accesso, una copertura a volta e alcune celle. L’antico complesso monastico è inglobato nel rigoglioso bosco, che si sta riappropriando dei suoi spazi!


Con il passare dei secoli il sacro luogo venne abbandonato, defraudato dei suoi oggetti più preziosi e acquistato da una famiglia di Pontechiaradovo (comune Genga). Il sito è preservato sin dal 1970 dal Ministero dell’Istruzione, che bloccò i lavori della cava, e dall’ente Parco Gola della Rossa.


Ci fermiamo per una pausa, per ammirare quello che resta di questa antica struttura e il suo affaccio verso la vallata.


ritorno
Per il ritorno è possibile tornare esattamente per la strada dell’andata, e quindi con tratti in salita piuttosto ripidi ma principalmente in ombra.
Oppure si puo’ prendere il sentiero 108B che abbiamo incrociato all’andata, che indica per Castelletta.

verso Castelletta (sentiero 108B)
Noi oggi abbiamo scelto di andare verso il borgo di Castelletta perché la giornata è velata, si allunga un po’ ma la salita è più dolce.

Si percorre un primo tratto di strada su strada sterrata, per poi passare sulla strada asfaltata.

Salendo ci fermiamo ad ammirare una bella foto di Scarponi durante il Giro d’Italia 2016.

Castelletta
Arriviamo a Castelletta, passiamo per il borgo e all’incrocio dentro il borgo prendiamo a destra, seguendo la strada principale.

ultimo tratto
Dopo la chiesetta di Santa Maria del Piano, nei pressi di una fontanella, è possibile scegliere se proseguire sulla strada asfaltata oppure seguire il sentiero in salita per Poggio San Romualdo. Noi prendiamo il sentierino che, sebbene allunghi il tragitto, ha dei punti panoramici suggestivi oltre che essere immerso nella natura.

Si giunge ad una prima biforcazione non segnalata: occorre tenere la destra e proseguire in salita. Dopo alcune centinaia di metri si giungerà ad un incrocio con un’ampia strada imbrecciata. Occorre prendere a destra, costeggiare la cava e vi ritroverete al punto di partenza, Cima Scarponi.



buon giorno
il vostro sito mi piace molto, è ben fatto, complimenti
volevo solo chiedere: Questo percorso è anche adatto a chi soffre di vertigini? Ci sono tratti esposti al vuoto?
Grazie
continueremo a seguirvi sul sito
ciao Barbara, a memoria solo vicino all’Eremo c’è un affaccio sulla vallata sottostante – ma la strada per arrivare se non ricordo male non è troppo esposta; essendo un “lembo” dell’anello, male che va puoi fermarti e continuare con il giro…