Cingoli è il Borgo dei Borghi 2026. Il suggestivo centro marchigiano in provincia di Macerata ha conquistato il primo posto nel celebre concorso televisivo Il Borgo dei Borghi, andato in onda su Rai 3 e condotto da Camila Raznovich.

La proclamazione è avvenuta durante la puntata speciale di Pasqua, al termine di un viaggio lungo tutta l’Italia tra venti borghi – uno per ogni regione – selezionati per il loro valore storico, culturale e paesaggistico. Un trionfo che premia non solo la bellezza del luogo, ma anche l’identità e il forte legame della comunità con il proprio territorio.

Indice
Un riconoscimento che valorizza le Marche
La vittoria di Cingoli rappresenta un importante riconoscimento per l’intero territorio marchigiano, sempre più apprezzato per un turismo autentico e sostenibile. Il programma ha raccontato storie, tradizioni e paesaggi, accompagnato anche dal contributo di esperti come l’archeologa Tiziana D’Angelo, il regista Fabio Toncelli e lo storico dell’arte Jacopo Veneziani.

Cingoli, il “Balcone delle Marche”
Situato a 631 metri di altitudine sul Monte Circe, Cingoli domina un panorama straordinario che spazia dall’Adriatico fino agli Appennini. Non a caso è conosciuto come il “Balcone delle Marche”: nelle giornate limpide lo sguardo arriva fino al Mar Adriatico e, all’orizzonte, persino alla Dalmazia. Il territorio si estende tra la valle del fiume Musone e quella del Rio delle Laque, in un contesto naturale ricco di biodiversità, tra boschi, aree protette e paesaggi collinari che rendono questa zona particolarmente affascinante.

Un borgo tra storia e arte
Le origini di Cingoli risalgono all’antichità: abitato già in epoca picena, divenne municipium romano e attraversò nei secoli diverse dominazioni fino all’Unità d’Italia. Passeggiando nel centro storico si respira un’atmosfera senza tempo, tra vicoli silenziosi, palazzi storici e scorci panoramici. Tra i tesori artistici spicca la celebre Madonna del Rosario di Lorenzo Lotto, custodita nella Sala degli Stemmi del Palazzo Comunale, una delle opere più importanti del patrimonio locale. Da non perdere anche la Collegiata di Sant’Esuperanzio, gioiello romanico con un portale scolpito del XIII secolo, e le numerose chiese e palazzi che raccontano secoli di storia.
Cosa vedere a Cingoli

Si può iniziare dai Viali Valentini, perfetti per una passeggiata rilassante, per poi entrare nel centro storico attraverso Porta Piana, uno degli accessi più suggestivi alle mura medievali. Salendo lungo Corso Garibaldi si incontra Palazzo Castiglioni, dimora legata a Papa Pio VII, fino ad arrivare nella scenografica Piazza Vittorio Emanuele, cuore della vita cittadina.
Tra le tappe imperdibili:
- la Cattedrale di Santa Maria Assunta, con interni ricchi di opere d’arte
- la Chiesa di San Filippo Neri, esempio di barocco marchigiano
- il Museo Archeologico, che racconta la storia del territorio dalla preistoria all’epoca romana
- il “Balcone delle Marche”, una terrazza panoramica dove lo sguardo si perde tra colline, montagne e mare, regalando uno dei panorami più belli della regione

Esperienze e dintorni da non perdere
Oltre al centro storico, Cingoli offre numerose esperienze:
- il Lago di Castreccioni, il più grande bacino artificiale balneabile del Centro Italia
- l’Eremo di Santa Sperandia, immerso nel bosco e raggiungibile a piedi
- il suggestivo Cristo delle Marche, scultura panoramica immersa nella natura
Interessanti anche i musei locali, come il Museo della Civiltà Contadina e il curioso Museo del Sidecar.

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