Un’escursione in montagna nel cuore dei Sibillini per raggiungere uno dei rifugi più iconici delle Marche, del Fargno. Una passeggiata non troppo impegnativa che vi regalerà panorami mozzafiato!

Indice
Dove si trova il rifugio del Fargno?
Il rifugio del Fargno è stato edificato a 1820 metri s.l.m., in cima alla Forcella del Fargno, nel cuore del Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Il rifugio è compreso nel territorio del comune di Ussita, in provincia di Macerata.
Escursione da Pintura di Bolognola al Rifugio del Fargno
Ciao Amici, oggi siamo saliti a 1820 metri di altitudine per trovare un po’ di refrigerio in una delle giornate più calde di agosto nelle Marche. Ci troviamo a Pintura di Bolognola da dove partiremo per ammirare lo spettacolare rifugio del Fargno.
informazioni percorso
- lunghezza: 6 km (solo andata)
- durata: 2 ore circa (solo andata)
- dislivello: 500 metri
- tipo percorso: andata e ritorno
- difficoltà: medio/facile (strada agevole, larga, su breccino, in costante dolce salita)
- traccia: scarica la traccia gpx
- guarda la mappa interattiva del percorso
- inizio percorso: Pintura di Bolognola, guarda sulla mappa
- periodo: noi ci siamo andati in estate, altamente sconsigliato in inverno
- verificare prima di partire con le autorità la praticabilità del percorso
inizio percorso
L’escursione è di circa 6 Km (solo andata) ed inizia presso Pintura di Bolognola (frazione del comune di Bolognola), un punto di sosta ben servito da un ampio parcheggio, il ristorante-hotel la Capanna, il ristorante ZChalet, l’area sosta camper, il noleggio di bici ed e-bike, sci e snowboard nella stagione invernale. Imbocchiamo la strada imbrecciata a destra del ristorante e proseguiamo comodamente in dolce salita, seguendo il cartello che indica il Fargno.

Poco dopo la partenza vediamo una fonte con abbeveratoio, la zona è abitata da molte specie di animali selvatici e al pascolo. Vi consigliamo di munirvi di binocolo per ammirare la bellissima natura dell’intera vallata: le numerose mucche, i cavalli, le aquile, le pecore, i camosci degli appennini…

Il percorso in alcuni tratti attraversa la maestosa faggeta che ci assicura, in questa giornata assolata, un po’ di ombra. Successivamente lo scenario cambia, si sale di quota, la vegetazione si dirada per far spazio ad arbusti, pascoli e le massicce rocce del Monte Castel Manardo, Monte Acuto, Pizzo Tre Vescovi, Monte Rotondo.


Il percorso è semplice perché la strada è percorsa anche da fuoristrada, è quindi larga, la pendenza è costante e le pietre non troppo grandi. Non ci si puo’ sbagliare nel sentiero, basta seguire la strada che continua fino ad arrivare in cima dove il panorama è mozzafiato.


arrivo al rifugio del Fargno
Di fronte a noi l’imponente e spigoloso Monte Bove che sovrasta la Vallata di Ussita. Rimaniamo a bocca aperta dall’immensità del creato!
A pochi passi sulla sinistra si trova il rifugio del Fargno, una singolare struttura costruita per affrontare i forti venti e le copiose nevicate. Una posizione invidiabile con una vista unica!




ritorno verso Pintura di Bolognola
Dopo una pausa siamo scesi lungo la stessa strada per tornare al parcheggio.




Poco prima della fine del sentiero siamo saliti verso una scultura triangolare in pietra che ha attirato il nostro sguardo. Posta in cima alla collinetta una piccola nicchia ospita una scultura in metallo dedicata alla Madonna e Gesù dove molti devoti lasciano degli oggetti e ringraziano.
consigli
Il sentiero è facile e comodo, oltre ai soliti consigli vogliamo ricordarvi di portare (in base alla stagione) un indumento più pesante nello zaino (un kway, una felpa o giubbino) perché salendo di quota si trovano tornanti scoperti spesso battuti da forti venti, e al rifugio anche in una giornata estiva, è piuttosto ventilato! Non ci sono punti acqua, quindi anche un paio di borracce: noi usiamo la sacca piatta da zaino e un paio di borracce in acciaio!
Cosa non perdere al rifugio del Fargno?
Il Rifugio del Fargno è un punto di partenza per molte escursioni, si possono raggiungere le cime del Pizzo Tre Vescovi (2092 m) o al Pizzo Berro (2260 m) e il Monte Priora(o Pizzo della Regina, 2332 m), dove si può ammirare il magnifico paesaggio dal Monte Vettore al Monte Rotondo, dalla Majella al Gran Sasso fino al mare Adriatico.
Si può arrivare comodamente su strada imbrecciata, percorsa anche da auto e moto, dal comune di Ussita.
Per gli amanti astronomi la posizione elevata del rifugio e il basso inquinamento luminoso lo rendono un luogo ideale per osservare le costellazioni nel buio della notte, con o senza telescopio!
Il territorio di Bolognola è attraversato dal GAS, il Grande Anello dei Sibillini, un circuito ad anello lungo 120 Km percorribile in 9 giorni di cammino che comprende tutta la catena dei Monti Sibillini, per conoscere le bellezze naturali e l’inestimabile patrimonio storico culturale che questo territorio conserva. Il Parco dei Monti Sibillini ha provveduto alla sistemazione dei sentieri e dei rifugi escursionistici.
Un Escursione ai Piani di Ragnolo, poco distanti da Pintura di Bolognola, è una semplice ma gradevole passeggiata sui prati e sul meraviglioso panorama dei Monti Sibillini, caratterizzata da: alte cime come il Monte Priora, il Pizzo Tre Vescovi, il Pizzo Berro e da una spettacolare fioritura di cinquanta specie di orchidee, viole, peonie e genziane che fioriscono tra maggio e giugno.
La zona di Bolognola è una rinomata meta invernale per sciatori e amanti della neve, in quanto è attrezzata con 6 impianti di risalita;10 Km e 17 piste adatte a tutti i livelli di esperienza; il noleggio per l’attrezzatura; la scuola di sci e snowboard, un’area Kinderland e due punti ristoro con rifugio.
Curiosità sul rifugio del Fargno
Le radici del rifugio del Fargno si fondano nel 1968 grazie a Delio Franceschetti e ad un gruppo di amanti escursionistici della montagna il C.E.M. (Club Escursionistico Maceratese). La costruzione venne portata avanti solo da Franceschetti, detto “lu vecchiu”, e da Nando Pieroni. La gestione fu interamente familiare come la cucina semplice ma di qualità piatti di polenta con la salsiccia e la zuppa di lenticchie o i fagioli con le cotiche. Lo scopo della struttura, allora come adesso, consente un riparo protetto e sicuro e un punto di partenza per tutti gli appassionati di montagna.

L’originale rifugio del Fargno è stato recentemente ristrutturato mantenendo lo stile spartano della montagna, rispettando l’ambiente e la natura. L’edificio ha una forma ottagonale ideata per resistere alle forti raffiche ventose della forcella del Fargno. La struttura si sostiene con le proprie risorse e non possiede reti di fornitura cittadina, acqua, luce e gas. Si può alloggiare in una delle tre stanze, con un massimo di 16 posti letto, e assaggiare ottimi piatti dalla polenta alla zuppa di lenticchie, ai ricchi antipasti montanari e ai secondi di carne (nel menù ci sono alcuni pietanze vegetariane). info: sito ufficiale
Qui abbiamo parlato degli altri Rifugi di Montagna delle Marche!


Molto interessante,da farci un pensierino!
bene! grazie per il commento!
tutto molto bello . una domanda ma c’è un servizio navetta fino al rifugio del fargno?
ciao Vincenzo, prova a sentire i gestori, https://www.rifugiofargno.it/come-raggiungerci