Ancona, il capoluogo delle Marche, una città di mare suggestiva, poliedrica e particolare. Non pensiate di visitarla facendo un semplice giro per il corso, le sue tante bellezze vanno scovate.

dove si trova Ancona
Ciao Amici, oggi siamo ad Ancona, lungo la costa adriatica, a metà del litorale marchigiano.
Mappa turistica di Ancona

fondazione di Ancona
La città venne fondata nel 387 avanti Cristo dai greci di stirpe dorica, che assorbirono i preesistenti villaggi piceni. Ankón in greco significa gomito, nome ispirato dalla particolare forma del golfo e del promontorio, che già nell’ottavo secolo avanti Cristo offriva un riparo sicuro ai naviganti.
territorio di Ancona
Una conformazione geografica piuttosto chiusa, ma al contempo aperta verso il mare. Zone aspre e spigolose, con spettacolari falesie che si tuffano a picco sull’acqua, si alternano a scenari più dolci e collinari, con ampi e sinuosi affacci sulla costa. Caratteristiche contrastanti che si possono trovare anche nel carattere dei suoi abitanti. Questa alternanza di litorali, colline, e pareti rocciose, rende l’urbanistica e la viabilità anconetana piuttosto complesse, soprattutto per quanto riguarda il rapporto con il porto. Uno dei maggiori scali italiani per traffico internazionale di veicoli e passeggeri, nonché uno dei mercati ittici più importanti dell’Adriatico ed un esteso polo cantieristico navale. Uno sviluppo industriale difficile da far conciliare con una posizione così centrale e ricca di storia.

Mole Vanvitelliana o Lazzaretto

Il nostro punto di partenza è dunque la zona del porto. Il pentagonale Lazzaretto, conosciuto anche come Mole Vanvitelliana, si erge su un’isola artificiale collegata alla terraferma da tre ponti. Originariamente concepito come spazio polifunzionale, incluso il servizio di quarantena per i marinai in arrivo, oggi rappresenta un affascinante polo culturale, ospitando mostre temporanee, eventi, concerti e il Museo Omero.
Il Museo Tattile Omèro offre ai non vedenti l’opportunità di avvicinarsi all’arte attraverso il tatto, permettendo a tutti i visitatori di vedere con le mani. Creato per promuovere l’integrazione delle persone con disabilità visiva, costituisce un’esperienza affascinante per chiunque.
Teatro delle Muse

Poco distante Porta Pia, un arco di trionfo in stile tardo barocco costruito alla fine del XVIII secolo insieme a una strada litoranea più agevole. Proseguiamo lungo la passeggiata che si affaccia sul porto, fino al Teatro delle Muse, un’imponente struttura in stile neoclassico. Danneggiato pesantemente durante un bombardamento nella seconda guerra mondiale, il teatro, dopo molte vicissitudini, è stato riaperto solo nel 2002.
Ancona nella Seconda Guerra Mondiale
La città subì tragici bombardamenti tra l’ottobre 1943 e il luglio dell’anno successivo da parte delle forze alleate. La presenza del porto, dei Cantieri Navali e di un importante nodo ferroviario resero la città dorica un obiettivo strategico di primaria importanza. Le conseguenze furono pesantissime: quasi 3000 vittime civili, con altrettante abitazioni rase al suolo e più di 6000 danneggiate. Una ferita estremamente dolorosa, una pagina di storia che non può essere dimenticata.
Loggia dei Mercanti
Ma torniamo alla scoperta delle meraviglie della città.
Alla sinistra del teatro via della Loggia, con importanti edifici, come il palazzo della Loggia dei Mercanti, simbolo dell’anima mercantile di Ancona. La sua facciata, in stile gotico veneziano, è una vera opera d’arte ricca di dettagli decorativi, nonostante lo spazio limitato per ammirarla: la via è stretta, senza marciapiede e aperta al traffico veicolare.
Chiesa di Santa Maria della Piazza
La Chiesa di Santa Maria della Piazza è un notevole esempio di stile romanico, eretta intorno all’undicesimo secolo. La facciata è stata rimaneggiata nella parte superiore a causa di un crollo dovuto ad un terremoto. All’interno il pavimento in vetro cela un passato paleocristiano del quarto secolo, con interessanti mosaici.
Piazza del Plebiscito

Saliamo verso l’oblunga Piazza del Plebiscito, chiamata dagli anconetani Piazza del Papa, per via della statua di Papa Clemente dodicesimo. Il pontefice rivestì un ruolo di rilievo per la città: nel 1732 dichiarò Ancona porto franco, promuovendone l’ampliamento per renderlo il porto di Roma verso l’Oriente. Ammodernò la città affidando i lavori a Luigi Vanvitelli. L’ampliamento del molo è testimoniato dall’Arco Clementino, realizzò il Lazzaretto e la Chiesa del Gesù. Grazie a queste opere, Ancona conobbe un periodo di rinnovato splendore economico e sociale.
In Piazza del Plebiscito troviamo altri importanti monumenti cittadini, come il Palazzo del Governo con la sua imponente torre, e la Chiesa di San Domenico, che sovrasta lo slargo dall’alto. La presenza di numerosi locali alla moda rende questa piazza una delle più animate della città.
Pinacoteca Civica
Attraversando l’arco della prefettura, continuiamo a salire tra strette vie e palazzi storici, tra cui spicca Palazzo Bosdari, sede della Pinacoteca Civica. La sua collezione rappresenta uno dei tesori artistici più importanti delle Marche, offrendo un viaggio attraverso la storia artistica della regione, dal Medioevo ai giorni nostri.
Proseguiamo seguendo le indicazioni per la cattedrale, passeggiando nel cuore degli affascinanti rioni storici della città.
Chiesa di San Francesco alle Scale

La scenografica Piazza San Francesco è dominata dalla Chiesa di San Francesco alle Scale. Fondata nel 1323, ha avuto nel corso dei secoli molteplici utilizzi, tra cui quello di caserma napoleonica e di ospedale.
Palazzo degli Anziani
Poco più avanti il Palazzo degli Anziani, dove si riuniva il Consiglio degli Anziani durante il periodo della Repubblica di Ancona. Le trasformazioni subite nel corso dei secoli a causa di bombardamenti, invasioni, incendi e ricostruzioni, hanno modificato l’aspetto originario dell’edificio.
Chiesa del Santissimo Nome di Gesù
Di fronte si erge la Chiesa del Santissimo Nome di Gesù, progettata da Luigi Vanvitelli. La sua facciata curvilinea segue la linea delle banchine del porto, evidenziando la visione paesaggistica alla base di tutte le opere vanvitelliane ad Ancona.
Museo Archeologico Nazionale delle Marche
Pochi passi più avanti il Museo Archeologico Nazionale delle Marche, ospitato nel fastoso Palazzo Ferretti. Espone una ricchissima collezione di reperti provenienti dall’intera regione, offrendo una panoramica sulla storia del territorio marchigiano, dal Paleolitico all’età romana.
Piazza del Senato
Il Palazzo del Senato si affaccia sull’omonima piazza. Sede del Consiglio Senatorio, fu edificato nel 1200, nell’area dell’antico foro romano, i cui resti sono ancora visibili. La facciata che vediamo è quella originale, uscita indenne dal bombardamento che ne distrusse l’interno durante la seconda guerra mondiale.
Sempre in piazza la particolare Chiesa dei Santi Pellegrino e Teresa, a pianta circolare inscritta in un ottagono, e con un’ampia cupola in rame.
Duomo di San Ciriaco

Ancora un po’ di salita e si arriva sulla cima del colle Guasco, dove svetta uno dei simboli di Ancona, il Duomo di San Ciriaco, suo patrono. La vista spazia sulla città, sul golfo, e si perde nel mare. E’ uno dei luoghi più amati dagli anconetani, particolarmente suggestivo al tramonto.
Il Duomo è un importante esempio di arte romanica, a cui si mescolano elementi gotici e bizantini. Una storia lunga più di 2000 anni, visto che sorge sopra l’antico Tempio di Afrodite, risalente al quarto – secondo secolo avanti cristo.
Al suo fianco il Museo Diocesano, che ripercorre i venti secoli di storia cristiana della zona.

Anfiteatro Romano

Seguiamo le indicazioni per il Parco del Cardeto, passando affianco all’Anfiteatro Romano, realizzato nel periodo augusteo in una invidiabile posizione sfruttando intelligentemente la morfologia del terreno.
Parco del Cardeto

Il Parco del Cardeto è uno dei nostri luoghi preferiti: un’area verde di 35 ettari dove, in un susseguirsi di saliscendi, si possono ammirare spettacolari affacci panoramici alternati a importanti aree ricche di storia, come il vecchio faro, il bastione San Paolo, la polveriera Castelfidardo o il cimitero degli ebrei. Il Cimitero Monumentale Ebraico è tra i più grandi d’Europa. Nell’ampio prato, dolcemente inclinato verso Gerusalemme, si trovano 178 cippi funerari databili dal XV al XIX secolo.
Fontana del Calamo

Scendiamo verso l’attuale centro cittadino, fino alla fontana del Calamo, conosciuta come le Tredici Cannelle, per via delle altrettante bocche dei mascheroni da dove esce l’acqua.
Il Corso Giuseppe Mazzini è una graziosa e stretta via ricca di locali e negozi. Parallelo scorre il più grande Corso Garibaldi, via pedonale che dal porto conduce alla centralissima Piazza Cavour.
Piazza Cavour

L’ampia Piazza Cavour fu inaugurata dopo l’Unità d’Italia, al suo centro svetta la statua di Camillo Benso Conte di Cavour. Con i suoi 3 ettari di estensione, è punto di congiunzione della passeggiata da mare a mare unendo il Corso Garibaldi al Viale della Vittoria, il Porto al Passetto.
Viale della Vittoria
Il Viale della Vittoria è un elegante asse stradale alberato di circa un chilometro, con un ampio marciapiede centrale, particolarmente amato dagli anconetani per le passeggiate.
Passetto

Culmina con il Monumento ai Caduti della Prima guerra mondiale, elegante opera simbolo della città, scenograficamente affacciata sul mare nel rione Passetto.

Ai suoi piedi un’ampia scalinata conduce alla spiaggia del Passetto, lido metropolitano considerato tra i più suggestivi in Italia. Scendendo si trovano una piccola spiaggia di sassi bianchi, uno stabilimento balneare, vari punti dove prendere il sole e tuffarsi in acqua, trovando sicuro refrigerio dal caldo estivo, stando direttamente in città.
Le Grotte
Le grotte del passetto sono ripari scavati nella roccia, tra la metà dell’ottocento e gli anni 70 del novecento, usate come ricovero per imbarcazioni per la piccola pesca. Se ne contano più di 500, e rappresentano un raro esempio di architettura spontanea armoniosamente inserita nell’ambiente naturale, con pittoreschi cancelli colorati, e attrezzature realizzate spesso con materiali di recupero.
Una delle caratteristiche distintive di Ancona è quella di poter ammirare sia l’alba che il tramonto sul mare, fatto piuttosto atipico. Il fenomeno è visibile maggiormente nel mese a cavallo del solstizio d’estate.
Porto Antico

E’ ora di tornare verso il punto di partenza del nostro itinerario, il Porto, quello antico. Da un lato banchine e traghetti, dall’altro il colle con in cima il Duomo.
Questa passeggiata ci conduce all’Arco di Traiano, altro simbolo anconetano. Monumento celebrativo dedicato all’imperatore Marco Ulpio Traiano, per le opere commissionate volte all’ampliamento e messa in sicurezza del porto. L’arco si distingue per la sua particolare eleganza, evidente nelle proporzioni più slanciate rispetto ad altri archi romani.
Poco distante l’Arco Clementino, opera di Vanvitelli del 1738 in occasione dell’espansione del molo di epoca romana. L’intento era nobilitare l’accesso alla città, e allo Stato Pontificio, agli occhi dei mercanti stranieri appena sbarcati, dando continuità simbolica all’Arco di Traiano.
Proseguiamo tra navi ed il grande cantiere navale, verso La Fontana dei Due Soli, opera inaugurata nel 2017, racconto del dialogo tra porto e città. Camminando ancora si raggiunge la fine del molo, con l’iconica lanterna rossa e un bel punto panoramico proteso sul mare.
Spiagge di Ancona
Il territorio comunale di Ancona si prolunga a nord con il quartiere di Palombina nuova, con un ampio lido sabbioso, fondale basso, alternanza tra spiaggia libera e stabilimenti balneari con bar e ristoranti.

Ma è verso sud che si celano i tesori più preziosi, come la piccola e nascosta spiaggia della scalaccia, l’incontaminata Mezzavalle, e la splendida Baia di Portonovo.
Mezzavalle è un’ampia spiaggia libera e selvaggia raggiungibile attraverso lo stradello, un ripido sentiero di circa 500 metri suddiviso in 9 tornanti. Trovi maggiori informazioni nel video che gli abbiamo dedicato, link in descrizione ed in alto a destra.
A Portonovo si alternano tratti di litorale in ghiaia e tratti con sassi bianchi, spiaggia libera e stabilimenti balneari, bar e rinomati ristoranti sulla spiaggia. In zona anche due laghetti salmastri, un bosco, la Torre de Bosis, il Fortino Napoleonico e la splendida chiesetta di Santa Maria di Portonovo. Il sentiero 309 consente di visitare a piedi tutta l’area e le sue bellezze, ne abbiamo parlato in un video dedicato, link in descrizione.

Parco del Conero

La parte sud di Ancona, assieme ai comuni di Camerano, Numana e Sirolo, fa parte del Parco Naturale del Monte Conero, un territorio dove terra e mare si incontrano in un connubio perfetto. Mare azzurro, spiagge incontaminate, panorami mozzafiato, pareti rocciose a picco sul mare, morbide colline che si affacciano sulla costa. Trovi l’articolo completo su Amarche.it, link in descrizione.
Piatti e prodotti tipici
E dopo tanto esplorare, è giunto il momento di gustare alcuni prodotti enogastronomici tipici. Una città abbracciata dal mare non può non avere succulenti piatti a base di pesce.
- Lo Stoccafisso all’anconetana è una ricetta legata alla storia stessa della città. Già dal 1600 lo stocco arrivava con vascelli provenienti dai mari del nord. E’ composto da stoccafisso, patate, pomodorini ed olive.
- Il Brodetto all’anconetana è una zuppa di pesce radicata nella tradizione dei pescatori dorici. La versione originale impone 13 qualità di pesce della zona.
- I Moscioli sono le cozze pescate lungo la Riviera del Conero, presidio Slow Food. Tante le ricette legate a questo alimento poliedrico.
- Bombetti, Cannelli, e Sardoncini scottadito sono altre tipicità che vi consigliamo di assaggiare.
- Un primo piatto tipico di gran parte delle marche sono i Vincisgrassi, variante locale delle lasagne. Il nome deriva dal generale austriaco Windisch Graetz che nel 1799, a seguito di una vittoria venne celebrato con questo piatto.
- I pacasassi sono una sorta di finocchio marino. Il nome, spacca sasso, è evocativo della capacità di questa pianta di crescere spontanea tra le rocce del conero.
- Altri piatti tipici sono la pizza al formaggio, i cremini fritti, le erbe straginate.
- Come dolce il Ciambellò, o ciambellone all’anconetana, che non ricorda affatto la forma tipica delle ciambelle e ciambelloni. Ha piuttosto una forma allungata e schiacciata, è farcito con nutella e profuma di anice.
- Da bere il vino rosso tipico è il Rosso Conero, la cui produzione è consentita nella sola zona del Monte Conero. Come bianco, il rinomato Verdicchio dei Castelli di Jesi, prodotto nell’entroterra della provincia.
fonti: Wikipedia e AnconaTourism

Lascia un commento