Immergersi nei boschi lontano dal Covid con lo Shinrin-Yoku, Forest Bathing o Bagno nel Bosco.
Indice
- Significato Shinrin-yoku?
- Dove e quando è nato lo Shinrin-yoku?
- Che cos’è la Biofilia?
- Musica rilassante ed immagini della natura
- Che cos’è Shinrin-yoku?
- Dove praticare lo Shinrin-yoku?
- Quali sono i benefici dello Shinrin-yoku?
- Come praticare lo Shinrin-yoku
- Dove praticare lo Shinrin-yoku nella regione Marche?
- Libri sullo Shinrin-yoku
Significato Shinrin-yoku?
Shinrin-yoku significa letteralmente “bagno nel bosco”, immergersi nel bosco.
Cos’è il Forest Bathing?
Il forest bathing è la traduzione inglese dello shinrin-yoku, nome per noi occidentali più semplice sia da scrivere che ricordare.
Dove e quando è nato lo Shinrin-yoku?
E’ un metodo giapponese nato negli anni 80 dal ministro dell’Agricoltura, delle foreste e della pesca, Akiyama Tomohide.

Che cos’è la Biofilia?
Molti studi scientifici ,tra cui quelli del professore Quing Li, immunologo e fondatore della Società Giapponese di Medicina Forestale, hanno dimostrato che il buon funzionamento del nostro organismo è strettamente collegato alla nostra armonia con la natura.
Questa esigenza biologica prende il nome di Biofilia, dal greco “amore per il mondo vivente”, una teoria del biologo americano E.O. Wilson.
Wilson affermò che questo imprescindibile legame, tra l’essere vivente e la natura, è dovuto al fatto che abbiamo trascorso la gran parte della nostra esistenza negli ambienti incontaminati e siamo programmati per sentirci in sintonia nella natura e traiamo molti benefici a contatto con essa.
Musica rilassante ed immagini della natura
Che cos’è Shinrin-yoku?
Lo Shinrin-yoku non è una semplice passeggiare, o fare jogging, o un’attività fisica, ma consiste nell’entrare in connessione con la natura, attraverso le sensazioni fisiche.
Questa esperienza stimola i cinque sensi: ascoltare i suoni del bosco, percepire i profumi, osservare le luci e le sfumature dei colori, stabilire un contatto con le piante e con la terra.
Le foreste sono luoghi sacri e hanno delle straordinarie risorse in quanto producono ossigeno, puliscono l’aria che respiriamo, purificano l’acqua, impediscono l’esondazione dei fiumi, ci offrono materiali per ripararci, vestirci, per curare le malattie e alcune patologie.
Dove praticare lo Shinrin-yoku?
Possiamo svolgere questa attività nei boschi, nei parchi delle metropoli, quindi sia in città che in campagna ovunque si trovi un prato con degli alberi e dei fiori. Gli alberi in città sono assai preziosi per mantenere pulito l’ambiente urbano, rinfrescano l’aria, riducono l’effetto ”isola di calore” e sono ottimi filtri per i gas inquinanti (monossido di carbonio, ossido di azoto, ozono, ossidi di zolfo). Un solo albero può assorbire ogni anno dall’aria 4,5 kg di inquinanti!
Quali sono i benefici dello Shinrin-yoku?
Grazie allo Shinrin-yoku possiamo avere dei grandi benefici per il corpo e per la mente, infatti le ricerche hanno dimostrato che immergersi nella natura:
- Riduce la pressione sanguigna
- Allevia lo stress
- Migliora la salute cardiovascolare e metabolica
- Riduce i livelli di zucchero nel sangue
- Stimola la concentrazione e la memoria
- Mitiga la depressione
- Alza la soglia del dolore
- Infonde energia
- Potenzia il sistema immunitario attraverso l’incremento delle “cellule killer naturali” del corpo
- Accresce la produzione di proteine antitumorali
- Aiuta a perdere peso
Shinrin-yoku e Covid-19
Lo Shinrin-yoku è un’attività perfetta nell’epoca del covid in quanto si fa da soli ed è adatto a tutti, bastano pochi accorgimenti per praticarlo e bastano qualche ora a settimana per avere benefici.

Come praticare lo Shinrin-yoku
Praticare lo Shinrin-yoku al Parco è molto semplice. Ecco alcuni consigli:
- Lasciate a casa il cellulare, la macchina fotografica, i lettori musicali e ogni distrazione
- Rallentate, smettete di pensare al tempo
- Concentratevi nel presente
- Sedetevi sull’erba, sotto un albero o su una panchina
- Ascoltate ciò che vi circonda
- Sintonizzatevi sulle vostre emozioni
- Soffermatevi almeno due ore se potete, ma già dopo venti minuti potrete notare gli effetti
Dove praticare lo Shinrin-yoku nella regione Marche?
Come detto è possibile praticarlo ovunque ci sia un po’ di verde ed alberi. I luoghi migliori ovviamente sono boschi e foreste.
I Boschi nelle Marche
- Il bosco del Parco del Conero, in provincia di Ancona, è un ricco esempio di macchia mediterranea tra lecci, ornielli e splendidi esemplari di corbezzolo
- La cerreta del Sasso Simone e Simoncello, in provincia di Pesaro Urbino, tra il Passo della Cantoniera e questi due suggestivi monumenti di roccia, presenta molti esemplari secolari ed è l’area più estesa d’Europa. Il cerro (Quercus cerris) è una quercia con una ghianda rivestita da una cupola dotata di riccioli.
- Il bosco di abeti nella Massa Trabaria, nel comune di Borgo Pace, al confine tra Marche, Toscana e Umbria. La zona spartiacque tra i fiumi Metauro e Tevere, ricco storicamente di abete bianco, utilizzato per costruire le basiliche romane. Oggi quest’area floristica protetta, l’abetina occupa un’estensione di circa 20 ha.
- Il bosco di faggi nella Valle dell’Ambro, nel cuore dei Monti Sibillini. Centenari faggi e alcuni splendidi esemplari di tasso (Taxus baccata). Il Fagus sylvatica può raggiungere i 40 m di altezza, su quote che vanno dai 800 ai 900 m nei nostri boschi montani. I Boschi di faggio sono spettacolari e si possono ammirare nel Parco di Tecchie a Cantiano, le Cupaie sul Monte Catria e sul Monte Carpegna, la Pianacquadio nel cuore del Montefeltro, la Faggeta del Monte Canfaito, nell’omonima riserva regionale.
- I boschi di querce, castagni e di faggi sui Monti della Laga, massiccio dell’Appennino in provincia di Ascoli Piceno
- Il bosco di Val di Castro nel Parco Naturale Regionale della Gola della Rossa e di Frasassi, in provincia di Ancona, dove si può passeggiare in mezzo al carpino nero, alla roverella, al cerro, ai boschi di faggio, nella tipica vegetazione mediterranea con leccio , robbia selvatica , terebinto , fillirea , corbezzolo , asparago e stracciabraghe .

Mappa dei boschi nelle Marche dove praticare Shinrin-yoku
Libri sullo Shinrin-yoku
Shinrin-yoku. Immergersi nei boschi. Il metodo giapponese per coltivare la felicità e vivere più a lungo” di Qing Li
Abbiamo conosciuto lo Shinrin-yoku grazie al libro “Shinrin-yoku. Immergersi nei boschi. Il metodo giapponese per coltivare la felicità e vivere più a lungo” di Qing Li. Consigliamo a tutti la lettura per approfondire tutte le tematiche di questa affascinante pratica. E’ un volume di circa 300 pagine, con copertina rigida e foto a colori.


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