Ciao Amici, oggi siamo nel Parco Regionale del Monte Cucco, sull’appennino Umbro Marchigiano, in compagnia di Umbria.Love!
Il percorso prevede “l’attraversamento” del Monte Cucco, con partenza da Pian di Monte (anche conosciuto come l’area decollo sud del Monte Cucco) per arrivare fino a Pian delle Macinare (presso il Rifugio Mainardi). Per l’andata passeremo nel versante est della Montagna, oltrepassando l’ingresso della Grotta del Monte Cucco, al ritorno dal lato opposto. Ci troviamo nella regione Umbria.
Indice
informazioni escursione
- partenza: Pian di Monte (area decollo sud)
- destinazione: Pian delle Macinare, Rifugio Mainardi
- tipo percorso: anello
- distanza: 9 km
- dislivello: 570 metri
- durata: 4 ore e 40 minuti (compresa pausa merenda e per realizzare materiale foto e video)
- difficoltà: alcuni punti scoperti, fate attenzione
- note: presenza di animali liberi al pascolo, non disturbateli
- traccia gps: clicca qui per scaricare il tracciato formato gpx
descrizione percorso
Parcheggio
Per raggiungere il parcheggio di Pian del Monte occorre arrivare a Sigillo e seguire le indicazioni per il Monte Cucco. La strada sale per circa 10 km con un dislivello di 700 metri. Fate attenzione agli animali liberi al pascolo che si possono incontrare sia ai lati della strada, che nella strada stessa: siate prudenti, abbiate pazienza, questa è casa loro. Arrivati alla fine della strada c’è uno slargo dove parcheggiare. Nelle giornate con il giusto vento qui troverete numerosi appassionati di volo in deltaplano in procinto di decollare.
Inizio percorso
Iniziamo la camminata oltrepassando la struttura in legno della Grotta del Monte Cucco. Attraversiamo i prati iniziando a salire nel versante destro del Monte Cucco, che si staglia imponente di fronte. Il tratto iniziale è largo e semplice, a volte ombreggiato, la salita è dolce.
Rifugio Valcella
Arriviamo al Rifugio Valcella, il cartello ci indica di proseguire sul sentiero 226 direzione Grotta Monte Cucco (30 minuti) e indica già la nostra destinazione Pian delle Macinare a 1 ora e 40 minuti. In questo incrocio passeremo poi per il ritorno, infatti da qui è possibile prendere il sentiero 239/240 per la Cima del Monte Cucco, Acqua Ghiacciata e Valrachena Alta.
Animali al pascolo
Come detto in precedenza è facile incontrare animali al pascolo, principalmente mucche o cavalli. Non li infastidite, passate semplicemente alla larga. Sebbene abituati alla presenza umana non siate invadenti.
Il panorama ci mostra sotto di noi Val di Ranco e la Valle di San Pietro mentre sullo sfondo possiamo vedere Fabriano ed alcune vette che conosciamo bene: Monte San Vicino, Monte Revellone e Monte Murano. Nonostante la foschia distinguiamo anche il Monte Conero.
Grotta Monte Cucco
Il sentiero si fa man mano più stretto, usciamo dal bosco fino a raggiungere una zona più scoperta e rocciosa, ma sicura per la presenza di paletti in acciaio.
Arriviamo fino alla piattaforma in metallo realizzata all’ingresso della Grotta del Monte Cucco, caratterizzata da un massiccio cancello. Qui si entra solo con visite guidate su prenotazione.
Si sale passando nella roccia forata alla sinistra della grotta, in un tratto ripido e scoperto. Qui fate attenzione. Controllate i passaggi tra le rocce più semplici seguendo i segnavia rossi verniciati a terra. Siate prudenti, fate le cose con calma e giudizio.
Monte Cucco 1455 m
Dopo circa 15 minuti arriverete al cartello CAI Monte Cucco 1455 m. Da qui Pian delle Macinare è indicato a 1 ora.
La vista ora spazia anche verso il Monte Catria, Acuto e Nerone. Aggiriamo ancora la montagna fino al bivio che conduce all’ingresso nord della Grotta del Monte Cucco. Ovviamente noi dobbiamo seguire le indicazioni per Pian delle Macinare (40 minuti). Si prosegue in leggera discesa.
Valrachena Alta
Iniziamo la discesa dentro il bosco sempre seguendo il 226, arrivando a Valrachena alta (1420 m.) e seguendo le precise segnalazioni.
Il bosco in questa zona è fitto e suggestivo.
Valrachena bassa
Arriviamo alla strada asfaltata nella zona Valrachena bassa (1160 m). Siamo a meno di 10 minuti da Pian delle Macinare e Rifugio Mainardi. Per raggiungerli basta proseguire su strada.
Pian delle Macinare
Oggi è una fresca domenica mattina di inizio luglio ed il prato inizia ad affolarsi per il classico pic nic del giorno di festa. Ci sono alcune tende di campeggiatori che hanno dormito in zona. Un cartello dell’Università degli Uomini Originari di Costacciaro ci ricorda che il campeggio è consentito solo nelle aree adibite, previa autorizzazione e pagamento di un importo giornaliero utilizzato come rimborso spese per manutenzione. [info]
Rifugio Mainardi
Anche al Rifugio Mainardi c’è fermento. Stanno allestendo probabilmente un pranzo per un ricevimento.
Vicino al rifugio parte un bel sentiero che porta a Val di Ranco (e quindi vicino alla nostra partenza). Si potrebbe fare questo per rientrare, ma oggi abbiamo deciso “accerchiare” il Monte Cucco passando nel versante opposto a quello di andata. Approfittiamo per fermarci qualche minuto, una merenda e si riparte.
Ritorno
Torniamo nel punto da cui siamo usciti dal bosco (Valrachena bassa) e prendiamo questa volta il sentiero 227, sulla destra.
Si inizia a salire dolcemente nel bosco, prima fiancheggiando la strada asfaltata, poi lasciandosela alle spalle.
Prati
Man mano la salita è più ripida e dopo 20 minuti si esce dal bosco. Ci sono alcuni vecchi paletti segnavia bianco/rossi che indicano dove passare nella parte di prati.
Si continua a salire, si attraversa una piccola parte di bosco e man mano il sentiero si fa più sassoso.
Siamo sul versante opposto rispetto all’andata, sotto di noi ammiriamo il bel borgo di Costacciaro. Il passaggio continua a mezza costa, in cima osserviamo alcuni cavalli liberi.
In alcuni tratti occorre prestare attenzione alle bianche rocce pitturate di rosso che ci mostrano dove passare. Utilizzate la traccia GPS che vi abbiamo messo a disposizione nella tabella iniziale. Alcuni punti sono ripidi, altri un po’ esposti. Fate attenzione.
Si passa a monte del bosco (quindi sulla sinistra) senza entrarci e qui troviamo degli abbeveratoi in cemento.
Sentiero 240
Continuiamo, sopra inizia a vedersi la croce sulla cima del Cucco, sotto il paese di Sigillo. Si supera un canalone, fate attenzione alla roccia segnata che vi indica il punto sicuro dove passare, e da qui iniziamo a vedere dei cartelli che ci indicano che il sentiero è il numero 240.
Ora è facile, si continua senza particolari dislivelli aggirando la montagna fino a rivedere il punto di partenza, Pian di Monte.
Costa Valcella
Siamo ancora molto in alto, e quindi iniziamo la discesa! Si raggiunge Costa della Valcella (1335 m) dove si incrocia il sentiero che sale verso la croce. Noi ovviamente dobbiamo scendere, e dopo 5 minuti raggiungiamo il Rifugio Valcella incontrato all’andata.
Si percorre quindi a ritroso la strada fatta in precedenza tornando verso i prati di Pian di Monte.
Consigli Trekking
Come sempre vi consigliamo di affrontare ogni percorso in montagna con la giusta preparazione e attrezzatura. Segui i nostri consigli sulla pianificazione prima di affrontare un sentiero: dall’equipaggiamento alle operazioni da fare prima la partenza e durante la passeggiata.
Ciao, un meraviglioso percorso!!!
Sì!!!!