C’è un momento dell’anno in cui Corinaldo smette di essere “solo” uno dei borghi più belli delle Marche e diventa qualcosa di molto più interessante: un enorme palcoscenico a cielo aperto dove la parola d’ordine è una sola — follia. Quella bella, contagiosa, creativa. Dal 24 al 26 aprile 2026 torna la Festa dei Folli, tredicesima edizione, e sì: quest’anno si vola.
Non aspettarti il classico festival da guardare e basta. Qui si entra dentro. Tra circo contemporaneo, teatro di strada e musica dal vivo, ogni angolo del borgo si anima e ti coinvolge direttamente. Scalinate, piazze, vicoli: tutto diventa parte di un rito collettivo che mescola spettacolo, gioco e incontro. È il tipo di evento in cui arrivi da spettatore e finisci per sentirti parte della scena.
Il bello è proprio questo mix imprevedibile. Da una parte le attività diffuse che trasformano il centro storico in un laboratorio creativo — come la mostra mercato “Colori di Primavera” o gli spazi di gioco libero tipo “Where is Valerio”, dove si torna bambini tra legno, fantasia e materiali di recupero. Dall’altra esperienze più particolari come il Carosello a Pedali di RiCiclo o lo Yoga della Risata, che mettono insieme divertimento e benessere senza prendersi troppo sul serio. E poi incontri, divulgazione e talk che aprono finestre su storia, ambiente e sostenibilità, sempre con un taglio accessibile e coinvolgente.
Dietro tutto questo c’è un’idea chiara: la follia come forma di libertà e intelligenza. Non a caso la festa si ispira ai “matti” di Corinaldo, figure sospese tra leggenda e realtà che hanno trasformato l’essere fuori dagli schemi in un tratto identitario. È lo stesso spirito che ritrovi negli spettacoli, nelle performance e nelle iniziative: un invito a lasciarsi andare, a partecipare, a guardare le cose da un’altra prospettiva.
E mentre ti muovi tra un concerto, uno spettacolo e un bicchiere di vino locale, ti accorgi che questa non è solo una festa, ma una vera esperienza di comunità. Tra mercatini, sapori tipici, passeggiate nelle colline e momenti condivisi, la Festa dei Folli riesce a tenere insieme tutto: cultura, territorio e persone. Con un dettaglio non da poco — l’ingresso è libero e ci sono spazi al coperto in caso di pioggia. Insomma, non hai scuse: la follia, per un weekend, è decisamente il posto giusto dove stare.



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