Ostra è un grazioso borgo Bandiera Arancione adagiato su una collina nell’immediato entroterra di Senigallia in provincia di Ancona.
Indice
Dove si trova Ostra?
Il borgo medievale si erge su una dolce collina che sovrasta la valle del Misa a pochi chilometri dal Mar Adriatico. Ostra assieme alle frazioni di Pianello, Casine e Vaccarile costituiscono un rigoglioso entroterra marchigiano in provincia di Ancona.
Ostra: Mons Bodii, Montebodio e Montalboddo.
Cosa vedere ad Ostra?
Ciao Amici, oggi siamo ad Ostra e per ammirarla in tutta la sua bellezza non ci resta che fare una bella passeggiata.
Mura medievali
Con l’auto giriamo attorno al borgo ammirando la cinta muraria che protegge Ostra dal lontano 1300. Il possente impianto difensivo, rafforzato con nove torrioni a pianta quadrata, misura oltre un chilometro. Lasciamo l’auto nei pressi di Largo XXVI Luglio ed entriamo nel paese.


Monumento ai Caduti
Passiamo affianco al Monumento ai Caduti della Seconda Guerra Mondiale, un piccolo giardinetto in memoria delle persone decedute durante il secondo conflitto mondiale.

Proprio oggi c’è una commemorazione in ricordo dei giovani partigiani combattenti per la libertà, Pietro Brutti, Amedeo Galassi e Alessandro Maggini uccisi dai nazifascisti il 6 febbraio del 1944. Una targa subito fuori le mura ricorda questo tragico evento.


vie del borgo
Ci incamminiamo lungo le antiche vie medievali ammirando nobiliari dimore come il Palazzo Menchetti, dello storico Andrea Menchetti, il Palazzo Cherubini, il Palazzo Sanzi Pericoli, con all’interno affreschi del pittore bolognese Luigi Samoggia, e il Palazzo Gabuzi Fedeli Luzi, riconoscibile dai balconcini e le inferriate panciute in ferro battuto.

piazza dei Martiri
Arriviamo alla centralissima Piazza dei Martiri dove si affacciano tre strutture particolarmente importanti: la Chiesa di San Francesco e Lucia del ‘300, il Palazzo Comunale e la spettacolare Torre Civica merlata.


Chiesa di San Francesco
Il primo edificio è la Chiesa di San Francesco, in stile neo gotico e barocco, fu ampliato da un elegante loggiato in cotto e coppi sfruttato per il mercato coperto.

All’interno la sola navata a volta a botte è alleggerita dalle otto cappelle laterali, di cui una dedicata alle spoglie del patrono San Gaudenzio, da affreschi di Filippo Bellini e tele di Ercole Ramazzani.



Palazzo Comunale
Fuori dalla chiesa una scalinata conduce al settecentesco Palazzo Comunale eretto su progetto dell’architetto Giuseppe Carbonari. Oltrepassiamo il loggiato con i sette archi a tutto sesto e ci troviamo dinnanzi lo storico teatro “La Vittoria” e la casa del Podestà, oggi custode nella Sala Consiliare di opere di grande pregio come: ritratti di uomini illustri, un quadro della Vergine Maria e San Gaudenzio dell’artista Luigi Carsidoni, il dipinto del Cardinale Nicola Antonelli, un grande ritratto di papa Pio VI, pavimenti e soffitti minuziosamente affrescati.




Torre Civica
Il terzo elemento che si erge sulla Piazza dei Martiri è la Torre Civica (o Campanaria) datata XVI sec, alta 33 metri preserva al suo interno gli antichi macchinari dell’orologio.


Dopo aver preso un buon caffè sotto il bar del loggiato scendiamo lungo corso Giuseppe Mazzini.


Basilica Collegiata di Santa Croce
Arriviamo alla Basilica Collegiata di Santa Croce edificata dopo il Mille dai monaci benedettini, intitolata “Delle Quattro Colonne”. L’attuale architettura ottocentesca in stile neoclassico fu opera dell’architetto Giuseppe Ferroni. La facciata in mattoni si presenta con paraste verticali, un basamento in pietra bianca, tre portali e un campanile con cuspide. All’interno le tre navate sono intervallate da colonne scanalate e capitelli corinzi in marmo chiaro che contrastano con i rivestimenti in marmo nero strato. La sala è abbellita da un pregevole coro ligneo, una grande croce dorata con putti ed angeli, un soffitto a volta a botte a tutto sesto, cassettoni dipinti di blu e decorati con fiori realizzati in stucco, numerosi affreschi e due tele “il martirio di San Lorenzo” e “la Madonna del Soccorso” dell’artista Claudio Ridolfi.

Cosa non perdere ad Ostra?
Area Archeologica “Le Muracce”
L’Area Archeologica “Le Muracce” si trova in località Le Muracce di Pongelli, nell’antico punto d’incontro tra la strada Salaria Gallica e la strada Sentinum a Sena Gallica. La città romana venne fondata dopo il 232 a.C. e abbandonata a causa delle invasioni barbariche del V e VI secolo ad opera dei Visigoti di Alarico. Oggi la vasta area del foro è caratterizzata da tre strade lastricate con grandi blocchi di pietra, un teatro, un tratto di muro, un tempio sacro, un vasto edificio termale, resti di pavimento a mosaico e molto altro.
Informazioni I.A.T. : 0712142738
Santuario della Madonna della Rosa
Il Santuario della Madonna della Rosa, eretto nel 1754, è uno dei principali santuari mariani e meta di numerosi devoti della Santissima Vergine. Nel XVII secolo fu dedicata una piccola chiesa alla Madonna, dopo un avvenimento miracoloso, successivamente l’antico sito venne ingrandito fino a divenire il sontuoso edificio in stile neoclassico con sfumature barocche.
Museo Comunale
Il Museo Comunale si trova all’interno del seicentesco Palazzo dei Francescani Conventuali, adiacente alla chiesa di San Francesco. E’ suddiviso in tre sezioni. La Biblioteca Comunale, che custodisce preziosi incunaboli e una rara edizione dei “Promessi Sposi” del 1827; l ‘Archivio Storico, con pergamene del XIII sec. e la Pinacoteca Civica, la quale ospita una raccolta di dipinti di artisti del’500, una piccola statua in terracotta policroma della Madonna col Bambino del XV secolo, un modellino in legno della Santa Casa di Loreto con la Vergine seduta sul tetto che regge il Bambino, detta “Madonna del Tettarello” del secolo XIX.
Teatro “La Vittoria”
Il Teatro “La Vittoria” fu costruito nel 1863 dall’architetto Francesco Fellini di Barbara. La facciata arricchita da un elegante loggiato racchiude una meravigliosa sala ristrutturata alla fine del’900, a ferro di cavallo decorata da stucchi dorati dall’artista Fortunato Fiorini, due ordini di palchi, un loggione a balconata aperta, antichi macchinari scenici e un grande lampadario a cristalli. Ogni anno il teatro “La Vittoria” ospita numerosi spettacoli di prosa, teatro per ragazzi, concerti e attività amatoriali.
Specialità enogastronomiche
Le specialità enogastronomiche di Ostra sono il miele, l’ olio extravergine di “raggia”, il vino Verdicchio dei Castelli di Jesi D.O.C. e il Lacrima di Morro D’Alba DOC.
dove acquistare prodotti tipici ad Ostra
Se desiderate degustare e acquistare dei prodotti enogastronimici marchigiani vi consigliamo di fare una visita al punto vendita Boccafosca, che si trova nella frazione Pianello di Ostra sulla via Arceviese. Boccafosca produce ottimi vini, e in questa sede troverete anche un rifornitissimo punto vendita con una selezione dei migliori prodotti tipici delle Marche. Prima di tutto i vini Boccafosca (Verdicchio, Lacrima di Morro d’Alba, Rosso Piceno…), ma anche pasta, tartufo, olio, salumi, formaggi, legumi e cereali.
[info Boccafosca Wine Shop Ostra]
Curiosità su Ostra?
Bandiera Arancione
Il Touring Club Italiano ha onorato Ostra dell’ambito riconoscimento di Bandiera Arancione per l’alta qualità turistico ambientale. Il piccolo paese è ricco di prodotti locali, buon cibo e un grande patrimonio storico artistico.
Coro dell’Antica Città
Ostra vanta un suo prestigioso gruppo musicale polifonico il “Coro dell’Antica Città” composto da 35 elementi diretti dal Maestro Tommaso Torreggiani e accompagnati dal tastierista e arrangiatore Roberto Cerioni. Il coro ha un ampio repertorio di generi come: il gospel, i musical, la musica classica e la sacra. Il gruppo si esibisce in concerti, liturgie solenni, rassegne nazionali, eventi culturali, progetti con le scuole e molto altro. [info]
Quali sono gli eventi più famosi ad Ostra?
Stragusto in musica
Ostra è soprannominata “la Città della Musica” grazie a un programma musicale d’eccezione che viene svolto durante i mesi estivi come concerti di musica lirica e il noto evento “Stragusto in musica”, un evento musicale che raggruppa 100 musicisti e numerose attività enogastronomiche. Una fusione tra bella musica, ottimo cibo e buon bere. (luglio)
Notte degli Sprevengoli
La Notte degli Sprevengoli è una manifestazione tra l’horror e la burla vissuta durante una lunga notte assieme agli sprevengoli, cioè buffi spiritelli con un cappello rosso e le scarpe fatte di gusci di noce. Questi folletti, secondo la leggenda popolare, trascorrono la nottata a saltare sulla pancia di coloro che hanno mangiato troppo e smettono solo quando si fa il segno della croce con un rametto d’ulivo benedetto la Domenica delle Palme. La serata è animata da musica, spettacoli e non possono mancare le cantine dove si possono gustare le prelibatezze della tradizione marchigiana. (ottobre)
Dove dormire ad Ostra
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