Servigliano è un borgo un po’ diverso dai classici centri fortificati in collina tipici delle Marche. Il centro storico si sviluppa in pianura ed è racchiuso da una cinta muraria che descrive un quadrilatero quasi perfetto. Servigliano racchiude anche testimonianze di un passato vicino: la Casa della Memoria narra le vicende del campo di prigionia di Servigliano.

Servilius o Servilia municipio romano e Castel Clementino, dall’omonimo Papa, che nel ‘700 realizzò il nuovo e originale centro storico di Servigliano.
Indice
Dove si trova Servigliano?
Servigliano, uno dei “Borghi più Belli d’Italia”, si trova su un’area pianeggiante sulla riva destra del fiume Tenna, in provincia di Fermo.
Cosa vedere a Servigliano?
Ciao Amici, la prima volta che abbiamo visitato Servigliano siamo rimasti piacevolmente stupiti dalla sua particolare struttura urbanistica, un’armonia di linee geometriche eleganti e semplici, molto differente dai borghi medievali arroccati alle pendici di colline o di montagne.

Impianto Urbanistico
Il centro storico è racchiuso in un quadrilatero quasi perfetto, due lati misurano 144 metri e gli altri due 137 metri. L’impianto urbanistico realizzato nel ‘700 in stile neoclassico da Papa Clemente XIV si ispira al sistema organizzativo romano costituito da cardi e decumani. Il perimetro è caratterizzato dalla cinta muraria e si accede oltrepassando tre porte monumentali: Porta Clementina o Porta Marina posta a Nord, Porta Pia o Porta Navarra a Sud e Porta Santo Spirito o Porta di Amandola a sud-ovest.
Porta Clementina
La nostra visita inizia oltrepassando la Porta Clementina, un maestoso arco decorato da due lesene, un fregio e una piccola tettoia fino ad arrivare a Piazza Roma.
Collegiata di San Marco
Sulla piazza si affaccia la settecentesca Collegiata di San Marco affiancata dalla Torre Campanaria, realizzata dall’architetto Luigi Paglialunga di Fermo.
La facciata della chiesa è in stile neoclassico, all’interno l’ambiente ha un’unica navata con cappelle laterali ed ospita le reliquie di San Servigliano e di San Gualtiero. La Chiesa è abbellita con cornicioni, stucchi, bassorilievi di due artisti milanesi Interlenghi Stefano e Bernasconi Lorenzo e molti dipinti tra cui gli apostoli San Giovanni Evangelista e San Giacomo e la Madonna del Rosario con il Figlio, San Domenico e San Vincenzo Ferrer dell’artista Filippo Ricci.
Palazzo Pubblico
A due passi dalla Chiesa emerge il Palazzo Pubblico con il doppio porticato, uno all’esterno e l’altro all’interno, costruito con materiale recuperato dallo smantellamento della torre di Servigliano Vecchio.
Palazzo Filoni Vecchiotti
Dalla parte opposta alla Collegiata di San Marco troviamo un altro importante edificio il Palazzo Filoni Vecchiotti risalente all’800. La grande dimora racchiude tessuti di seta e velluti originali che ornano le pareti, stucchi eseguiti dagli allievi del Fontana e affreschi neoclassici con motivi mitologici, floreali e geometrici. Di particolare interesse sono le sale, grandi e luminose, adibite a laboratorio tessile.
Uscendo dalla Porta Santo Spirito ci dirigiamo al Parco della Pace, il quale dista pochi minuti dal centro, per goderci un po’ di fresco all’ombra di un albero!
Cosa non perdere a Servigliano?
Casa della Memoria
La Casa della Memoria, realizzata nel 2001, racchiude una mostra multimediale che narra le vicende accadute nella prigione e nel campo di concentramento durante le due Guerre Mondiale del Novecento. Una vasta raccolta di documenti, testimonianze, ricordi di coloro che hanno vissuto la prigionia. L’obiettivo del museo è quello di perpetuare la memoria del CPG-59, svolgere attività didattiche ed educare le future generazioni alla pace e alla solidarietà.
La Casa della Memoria si trova presso la vecchia stazione ferroviaria di Servigliano, tratta da Porto San Giorgio-Amandola attiva dal 1908 al 1956.
[Casa della Memoria, via Fermi 16, Servigliano: guarda la mappa – sito ufficiale: lacasadellamemoria.com]

Parco della Pace
“Il Parco della Pace” è uno spazio verdeggiante adiacente al campo di prigionia incluso dalla cinta muraria. Attualmente è un luogo di gioia, divertimento ed è attrezzato per fare sport, concerti e spettacoli per tutti.
Chiesa di Santa Maria del Piano
La Chiesa di Santa Maria del Piano, eretta nel ‘400 dalla confraternita della Madonna del Soccorso venne ristrutturata nel ‘700. La struttura austera e semplice è composta di una navata con sette altari, un Crocifisso ligneo, la statua dell’Assunta del XV secolo e un bellissimo coro in olmo.
Area Archeologica di Falerio Picenus
Area Archeologica di Falerio Picenus è situata in frazione Piane di Falerone, a pochi Km da Servigliano. Antica città romana databile 31 a.C. come sostenne Christian Matthias Theodor Mommsen, affermato storico tedesco studioso dell’Impero e del diritto romano. Nel sito sono presenti il Teatro, l’Anfiteatro, una grande cisterna di acqua i ‘bagni della regina e resti di edifici pubblici, religiosi, abitazioni private e monumenti sepolcrali.
[informazioni e prenotazioni: 333.5816389 – come raggiungere l’area archeologico Falerio Picenus]

Curiosità su Servigliano?
La città ideale
Servigliano ha ottenuto il titolo di “città ideale” per i canoni strutturali settecenteschi. L’architettura urbanistica è inserita in una forma geometrica elementare, un quadrilatero, composta da un’ampia piazza centrale dove si affacciano la collegiata di S. Marco, il Palazzo Pubblico, case e maestosi palazzi.
Il borgo prende spunto dai municipi romani, perché diviso in ordinati spazi organizzati su due strade principali: il cardo e il decumano. A Servigliano il cardo collega Porta Clementina a Porta Pia (N-S) e il decumano collega la Porta Santo Spirito alla Collegiata di San Marco (E-O) nel punto d’incrocio si trova Piazza Roma.
Campo di concentramento
Il paese di Servigliano fu sede di orribili scenari di dolore e di morte nella Prima e nella Seconda Guerra Mondiale. Nel primo conflitto realizzarono un grande campo di prigionia, 32 baracche in legno racchiuse da un muro alto tre metri con filo spinato. I prigionieri presenti all’interno erano di varie etnie: austriaci, ebrei, greci, maltesi, inglesi e statunitensi, profughi italiani dall’Istria, Libia ed Etiopia.
Nel secondo scontro, sotto il fascismo, la prigione fu utilizzata come campo di concentramento rinchiudendo 5000 prigionieri.
Borghi più belli d’Italia
Servigliano è uno dei tanti borghi premiati dall’associazione “Borghi più Belli d’Italia”. Scopri le altre bellezze della provincia di Fermo, tra mare, natura, città e borghi!
Quali sono gli eventi più famosi di Servigliano?
Quintana di Servigliano
La Quintana di Servigliano, rievocazione storica del Torneo Cavalleresco Castel Clementino in ricordo alla donazione del 1450 dell’Abate di Farfa della Piana di San Gualtiero a Servigliano. La festa è animata dal Palio delle contrade, dai figuranti, dai cortei in abiti d’epoca e taverne medievali.(agosto)
Sagra del Polentone cotto a legna
Sagra del Polentone cotto a legna, manifestazione culinaria a base di polenta realizzata nelle svariate ricette, bianca e rossa. Numerosi stand ricchi di gustose specialità, tanta musica e divertimento che si snodano per le vie del centro storico.(settembre)
NoSound Fest
Un importante festival nel panorama della musica live nelle Marche. Famosi ospiti di livello per una serie di concerti che strizzano l’occhio in particolar modo al pubblico più giovane (luglio – agosto)
[tutto quello che devi sapere sul NoSound Fest]


[…] Cosa vedere vicino Servigliano? […]