Articolo a cura della redazione di Amarche — aggiornato il 15 settembre 2026.
Nelle Marche, dentro la Basilica di Osimo, riposano le spoglie di un frate che nel Seicento si sollevava da terra durante la messa, davanti a folle di fedeli e nobili — un fenomeno cosi frequente e pubblico da fargli guadagnare un processo dell’Inquisizione per sospetta stregoneria. Oggi la Chiesa lo ha reso patrono di piloti, aviatori e astronauti. E per una storia altrettanto curiosa legata al suo stesso esame da sacerdote, e patrono anche di chi deve affrontare un esame: la sua festa cade il 18 settembre, proprio nei giorni in cui le scuole hanno appena riaperto.

Il frate che volava: la storia di Giuseppe da Copertino
Le levitazioni che misero nei guai la Chiesa
Giuseppe da Copertino nacque nel 1603 a Copertino, in provincia di Lecce, e prese i voti francescani nonostante una preparazione culturale molto scarsa. Divenuto sacerdote, inizio a manifestare in pubblico un fenomeno che i suoi contemporanei descrissero come levitazione: durante l’estasi della preghiera o della messa si sollevava da terra davanti a intere congregazioni, in alcuni casi per diversi minuti. L’episodio si ripete cosi spesso, e davanti a cosi tante persone, che le autorita ecclesiastiche lo denunciano all’Inquisizione, sospettando un legame con la stregoneria.
Da Assisi a Osimo: i trasferimenti “di sorveglianza” nelle Marche

Per tenerlo lontano dal pubblico, i superiori lo spostano di convento in convento sotto stretta osservazione: prima ad Assisi, dal 1639 al 1653, poi a Pietrarubbia e infine a Fossombrone, gia nelle Marche, dal 1653 al 1657. Il 9 luglio 1657 gli viene finalmente concesso di tornare alla vita comunitaria, e viene inviato a Osimo, dove trascorre gli ultimi anni fino alla morte, il 18 settembre 1663, a 60 anni. Sara canonizzato oltre un secolo dopo, il 16 luglio 1767, da papa Clemente XIII. Le sue spoglie riposano ancora oggi nella Basilica a lui dedicata a Osimo, che in origine era la chiesa di San Francesco.
Perche e patrono di piloti e studenti?
Per le levitazioni, San Giuseppe da Copertino e oggi patrono di piloti, aviatori, passeggeri aerei e astronauti, oltre che dei paracadutisti cattolici della NATO. Ma la sua seconda patronanza nasce da un episodio completamente diverso: il 3 gennaio 1627 il vescovo Girolamo da Franchis lo sottopone all’esame orale necessario per diventare sacerdote. Giuseppe sa a malapena leggere e scrivere, ma il vescovo apre la Bibbia a caso e gli chiede di commentare proprio il passo su cui e capitata la pagina, Luca 11:27 — e lui lo fa in modo sorprendente, superando l’esame che sulla carta non avrebbe potuto affrontare. Ordinato sacerdote nel 1628, la sua storia ispira verso la fine dell’Ottocento gli studenti universitari francesi, che iniziano a invocarlo prima degli esami: da allora e diventato il patrono di chi deve affrontarne uno.
Dove si trova Osimo
Dove si trova la Basilica di San Giuseppe da Copertino?
Osimo sorge su un colle a pochi chilometri dal mare, nell’entroterra a sud di Ancona, ed e uno dei centri storici meglio conservati della provincia: mura del Quattrocento, palazzi rinascimentali e la Concattedrale di San Leopardo sopra i resti di un tempio romano. La Basilica di San Giuseppe da Copertino si trova nel cuore del centro storico, accanto al Mercato Coperto, ed e visitabile insieme al resto della citta in una giornata — qui trovi la guida completa di Amarche su cosa vedere a Osimo.

Proprio sotto il Mercato Coperto e il Santuario si apre un’altra sorpresa di Osimo: le cosiddette Grotte del Cantinone, un anello visitabile di circa 300 metri che fa parte di una rete molto piu grande scavata nell’arenaria sotto l’intero centro storico — 88 grotte censite per circa 9 chilometri complessivi, la cosiddetta “Osimo sotterranea”.


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